L’arte di Henryk Szeryng

13/05 - 14.17

Dedichiamo un ascolto all’arte del violinista polacco, naturalizzato messicano, Henryk Szeryng, morto nel 1988 a sessantanove anni. Considerato uno dei massimi violinisti del suo tempo, Szeryng ha spaziato da Bach – delle cui delle Sonate e Partite ha curato anche una revisione critica – fino a Ravel.
Oggi lo ascoltiamo in tre pagine comprese tra Settecento e Ottocento. In apertura troviamo le Dodici Variazioni in sol maggiore su «La Bergère Célimène» K. 359 per violino e pianoforte di Mozart. Con Szeryng c’è la pianista austriaca Ingrid Haebler.
A seguire il Concerto n. 1 in re maggiore per violino e orchestra op. 6 di Paganini. Esegue la London Symphony Orchestra diretta da Alexander Gibson.
In chiusura la Sonata n. 3 per violino e pianoforte in re minore op. 108 di Brahms con Artur Rubinstein al pianoforte. 

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