Le prime versioni dei Concerti brandeburghesi

12/09 - 10.40

Stamani vi proponiamo due Concerti brandeburghesi di Johann Sebastian Bach – il primo e il quinto – nelle loro prime versioni. Non si tratta di semplici abbozzi ma di testimonianze di un laboratorio compositivo nel quale Bach sperimenta organici, forme e rapporti concertanti prima di fissare le versioni destinate alla raccolta del 1721.

Il Concerto in fa maggiore BWV 1046a è la prima redazione del successivo Concerto brandeburghese n. 1 BWV 1046: rispetto alla versione definitiva offre una prospettiva preziosa sul modo in cui Bach rielaborava materiali e strutture per raggiungere un nuovo equilibrio formale e timbrico.

Il Concerto in re maggiore BWV 1050a, invece, è la prima versione del Concerto brandeburghese n. 5 BWV 1050. La partitura consente di seguire l’evoluzione di una delle più importanti affermazioni della moderna concertazione: il rapporto fra flauto traversiere, violino e clavicembalo assume progressivamente una funzione sempre più articolata, fino alla celebre cadenza solistica del clavicembalo.

Li ascoltiamo nell’esecuzione di The Academy of Ancient Music diretta da Christopher Hogwood in una registrazione del 1984.

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