02/11 - 10.40
Composto da Luigi Dallapiccola nel 1942-43, Marsia è un balletto drammatico in un atto ispirato al mito greco del satiro Marsia, che osa sfidare Apollo in una gara musicale e viene punito dal dio per la propria presunzione. Nella partitura il conflitto mitologico assume una dimensione simbolica, legata alla tensione fra aspirazione creativa e potere. L’opera appartiene alla fase in cui il compositore, ancora legato a un linguaggio tonale arricchito da una raffinata sensibilità armonica, sviluppa una scrittura sempre più rigorosa nella costruzione motivica e nell’organizzazione del materiale sonoro. La dimensione coreografica si intreccia con una concezione drammatica nella quale il ritmo e il colore strumentale contribuiscono a definire i diversi momenti dell’azione.
La trascrizione pianistica di Pietro Scarpini trasferisce sulla tastiera la complessità della partitura orchestrale, richiedendo all’interprete di ricrearne la varietà timbrica, le articolazioni ritmiche e i contrasti dinamici. Nell’esecuzione di Luigi Palombi, Marsia si presenta così in una veste che mette in primo piano la struttura musicale e la dimensione narrativa del balletto.