Turqueries: Jean-Baptiste Lully, Christoph Willibald Gluck e Michael Haydn

07/06 - 19.11

Chiudiamo il nostro pomeriggio con tre divertissements di musica barocca, tre turcherie firmate da Jean-Baptiste Lully, Christoph Willibald Gluck e Michael Haydn. Le imitazioni dell’arte e della cultura dell’Impero ottomano tra il XVI e il XVIII secolo non seguono naturalmente criteri etnomusicali. In Europa la musica turca tradizionale – con i microtoni, gli arabeschi, i sistemi di scala i modelli ritmici diversi da quelli occidentali – era considerata “offensiva per le orecchie”. Parola di Wolfgang Amadeus Mozart. In genere si tratta di inserti – perlopiù brevi stacchi – inseriti per aggiungere un effetto comico. È il caso degli estratti dalle musiche di Jean-Baptiste Lully per Il borghese gentiluomo di Molière. Le esegue Musica Antiqua Köln sotto la direzione di Reinhard Göbel. Ascolteremo poi l’ouverture da Les pélérins de la Mecque di Christoph Willibald Gluck nell’esecuzione di Concerto Köln Sarband diretto da Werner Ehrhardt. Infine il Collegium Aureum diretto da Franz Josef Maier esegue Allegro assai, andante – Adagio, allegro molto di Michael Haydn per Zaïre di Voltaire.

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