11/02 - 16.41
Composto tra il 1861 e il 1862, il Quartetto per pianoforte e archi n. 1 in sol minore op. 25 è, nella produzione cameristica di Johannes Brahms, una delle opere in cui più chiaramente si manifesta l’equilibrio – tipico di questo autore – fra impeto romantico e rigore formale di ascendenza classica.
L’organico, che affianca pianoforte, violino, viola e violoncello, viene sfruttato con straordinaria ricchezza timbrica: il pianoforte non si limita a un ruolo concertante, ma dialoga serratamente con gli archi in una trama fitta, spesso sinfonica per densità e respiro.
Il primo movimento, Allegro, si apre con un tema appassionato e drammatico, mentre l’Intermezzo sostituisce il tradizionale Scherzo con un gioco di ombre e inquietudini. Il cuore lirico dell’opera è l’Andante con moto, pagina di intensa cantabilità, prima dell’esplosione ritmica del celebre Rondò alla zingarese finale: un turbine virtuosistico intriso di colori tzigani, omaggio alla musica ungherese.
Lo eseguono Emil Gilels al pianoforte e membri del Quartetto Amadeus.