Un Trio di Dimitri Šostakovič

06/04 - 07.41

Stamani vi proponiamo il Trio per pianoforte, violino e violoncello n. 2 in mi minore op. 67 di Dimitri Šostakovič nell’esecuzione di Leonid Kogan al violino Mstislav Rostropovich al violoncello ed Emil Gilels al pianoforte in una registrazione storica del 1959.

Il Trio composto nel 1944 è una delle pagine cameristiche più intense e drammatiche del Novecento. Nato in un periodo segnato dalla tragedia della Seconda guerra mondiale e dalla morte dell’amico Ivan Sollertinskij, si configura come una meditazione dolorosa sulla perdita, sulla violenza e sulla memoria.
Fin dall’inizio, con l’evocativo tema affidato al violoncello in registro acuto, l’opera instaura un clima inquieto e sospeso, destinato a permeare l’intera partitura. Il dialogo tra i tre strumenti è serrato, spesso spigoloso, attraversato da contrasti estremi e da una tensione espressiva costante.
Il cuore drammatico dell’opera si manifesta soprattutto nel Finale, costruito su un tema di carattere popolare ebraico, che Šostakovič trasforma in una danza macabra di straordinaria potenza. Qui la musica sembra confrontarsi direttamente con l’orrore della guerra e con il tema della morte, in un linguaggio che unisce ironia tragica e disperazione.

x

Iscriviti alla mailing list di RTC

Per rimanere sempre aggiornati sui contenuti indediti, i palinsesti, i programmi le novità e i nuovi servizi di RTC, iscriviti alla nostra newsletter.

Dichiaro di aver preso visione della privacy e policy e accetto l’iscrizione alla newsletter.

Ascolta la Radio in Streaming