Una Sonata di Giuseppe Martucci

26/03 - 14.55

Nel primo pomeriggio vi proponiamo la Sonata in fa diesis minore per violoncello e pianoforte op. 52 di Giuseppe Martucci nell’esecuzione del violoncellista Andrea Nannoni e della pianista Giovanna Prestìa.

Si tratta di un tassello fondamentale nel panorama strumentale italiano di fine Ottocento. In un contesto dominato dal melodramma, Martucci si distingue infatti per una convinta adesione alla musica “pura”, guardando alla tradizione austro-tedesca senza rinunciare a una propria identità lirica. Il linguaggio armonico si colloca nel solco del tardo Romanticismo europeo, con evidenti affinità con Johannes Brahms, ma filtrate attraverso una sensibilità melodica tipicamente italiana.
Composta negli anni della piena maturità, la Sonata rivela un equilibrio raffinato tra rigore formale e intensità espressiva. Il dialogo tra violoncello e pianoforte è ampio e articolato, lontano da ogni gerarchia accompagnatoria: entrambi gli strumenti partecipano alla costruzione di un discorso denso, in cui il violoncello dispiega una cantabilità calda e avvolgente, spesso di matrice vocale.

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