Wilhelm Backhaus suona Beethoven

22/01 - 12.40

Wilhelm Backhaus suona due Concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven con i Wiener Philharmoniker diretti da Clemens Krauss.

In apertura troviamo il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in mi bemolle maggiore, op. 73 «Imperatore» scritto nel 1809, un anno in cui il pianoforte sembra tornato decisamente al centro dell’interesse del musicista. Questo suo ultimo concerto è il più grandioso nella concezione e nelle dimensioni, nutrito da un ardore patriottico causato dalle drammatiche vicende politiche di quegli anni, nonché una delle opere che maggiormente hanno contribuito a creare il mito del Beethoven eroico.

A seguire il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in si bemolle maggiore, op. 19, l’esordio del Beethoven pianista-compositore con un lavoro che dichiara con evidenza il suo debito nei confronti della straordinaria eredità lasciata in questo genere da Mozart.

Wilhelm Backhaus è stato tra i pianisti più importanti del Novecento. Considerato l’anti-Cortot, coniugò sensibilità romantica e nitore stilistico. Ha registrato, tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, tutti i Concerti per pianoforte di Beethoven, tutte le 32 Sonate e le Diabelli-Variazioni.

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