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domenica 14 febbraio

6 – 7.42

OMAGGIO A GEORG SOLTI

Franz Schubert

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D 485 (24′ 05”)

Ludwig van Beethoven

Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61 (46′ 41”)

Ludwig van Beethoven

Sonata n. 9 per violino e pianoforte in la minore, op. 47 «Kreutzer» (29′ 30”)

7.43 – 8.42

concerti barocchi

Georg Philipp Telemann

Concerto in mi maggiore per flauto traverso, oboe d’amore, viola d’amore, archi e basso continuo (17′ 05”)

Georg Philipp Telemann

Concerto in la maggiore per oboe d’amore, archi e basso continuo (14′ 35”)

Antonio Vivaldi

Concerto in re maggiore viola d’amore, archi e basso continuo (10′ 45”)

Johann Christoph Graupner

Concerto in sol maggiore per flauto d’amore, oboe d’amore, viola d’amore, archi e basso continuo (14′ 40”)

8.43 – 9

Franz Schubert

da Marce militari D 733: n. 1 in re maggiore – n. 2 in sol maggiore – n. 3 mi bemolle maggiore (12′ 06”)

9 – 10.29

ALMANACCO

a cura di Claudio Martini

Il 14 febbraio 1602 nasceva a Crema Pier Francesco Cavalli, uno dei massimi musicisti del Seicento italiano ed europeo. Nel 1616 il nobile veneziano Federico Cavalli, da cui prese il nome, lo portò con sé a Venezia ove fu cantore nella Cappella di San Marco, allievo di Claudio Monteverdi. Nel 1660 fu a Parigi al matrimonio di Luigi XIV e rappresentò alcune sue opere alla presenza del Re. Dal 1668 fu maestro della Cappella Ducale di San Marco a Venezia e scrisse molte opere per i più importanti teatri veneziani. Fu il primo a trasformare il melodramma da spettacolo aristocratico in trattenimento popolare e creò l’opera veneziana barocca, combinando gli elementi drammatici, patetici e comici. Morì a Venezia nel 1676.

Pier Francesco Cavalli 

Delizie contente, che l’alme beate (3′ 03”)

Pier Francesco Cavalli 

da Giasone: Scena della stanza degli incanti di Medea (6′ 23”)

Pier Francesco Cavalli 

da La Calisto: «Piante ombrose» (2′ 29”)

Pier Francesco Cavalli 

Lauda Jerusalem, salmo a due cori (9′ 05”)

Pier Francesco Cavalli 

Salve Regina (8′ 17”)

Il Quartetto per pianoforte e archi in do minore di Gabriel Fauré fu eseguito per la prima volta alla Salle Pleyel di Parigi il 14 febbraio 1880. Opera ancora iniziale nel percorso creativo del musicista francese, ebbe una genesi elaborata, protraendosi dal 1876 al 1883. Essa definì però i tratti essenziali della poetica di Fauré, l’originale sintesi fra l’adesione alla tradizione tedesca e un suo profondo rinnovamento. I modelli formali adottati derivano dal classicismo, ma l’autore offre una soluzione personale, come l’impiego di melodie modali e il trattamento delicatissimo dell’armonia, cui si aggiunge uno slancio lirico ancora del tutto romantico, che sarà temperato nel tempo.

Gabriel Fauré

Quartetto n. 1 per pianoforte, violino, viola e violoncello in do minore op. 15 (29′ 46”)

Compie oggi trentasette anni il pianista islandese Vikingur Olafsson. Incoraggiato dalla madre insegnante di piano ha iniziato presto gli studi, completati poi alla Juilliard School e diplomandosi con la supervisione di Jerome Lowenthal e Robert McDonald. È stato artista residente alla Berlin Konzerthaus e tenuto recital a Vienna, Lucerna, Göteborg e in Giappone. Ha vinto molti premi, tra i quali quello di Artista dell’Anno 2019 per la rivista Gramophone. Prima di firmare per la Deutsche Grammophon ha creato una propria casa discografica, ha ideato e presentato alla Televisione islandese una serie di musica classica ed ha fondato il pluripremiato Reykjavik Midsummer Music Festival.

Jean – Philippe Rameau

L’Enharmonique (3′ 48”)

Johann Sebastian Bach

Concerto in re minore BWV 974, da Alessandro Marcello (9′ 51”)

Philipp Glass 1937

Studio n. 15 (7′ 34”)

10.30 – 10.40

Notiziario culturale

10.40 – 11.05

UNA CANTATA DI BACH PER LA PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

Johann Sebastian Bach

Cantata BWV 127
: Herr Jesu Christ, wahr’r Mensch und Gott – cantata per la domenica di Quinquagesima (24′ 01”)

11.06 – 11.22

Thomas Morley

da The First Booke of Ayres: It was a Lover and his lasse (3′ 44”) – Who is it that this dark night (4′ 51”) – Mistress mine (2′ 06”) – Can I forget (3′ 15”)

11.23 – 11.54

Dmitri Šostakovič

Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in mi bemolle maggiore, op. 107 (30′ 11”)

11.55 – 12.05

Padre Antonio Sole

Sonata in si minore R. 10 (9′ 02”)

12.06 – 12.30

Muzio Clementi

Sonata in re minore op. 40 n. 3 (21′ 43”)

12.40 – 13.29

BOSKOVSKY DIRIGE MOZART

Wolfgang Amadeus Mozart

Cassazione in si bemolle maggiore per due oboe, due corni e archi, K 99 (26′ 49”)

Wolfgang Amadeus Mozart

Divertimento in re maggiore per fagotto, due corni e archi (21′ 32”)

13.30 – 13.40

Hector Berlioz

Carnevale romano, ouverture, op. 9 (9′ 08”)

13.41 – 14.02

L’AUTORE AL PIANOFORTE

Nino Rota

13 preludi per pianoforte (20′)

14.03 – 14.12

Max Bruch

Kol Nidrei, op. 47, adagio su melodie ebraiche per violoncello e orchestra (8′ 44”)

14.13 – 14.43

SONATE PER VIOLONCELLO

Salvatore Lanzetti

Sonata in re maggiore op. 1 n. 12 (15′ 35”)

Salvatore Lanzetti

Sonata in mi minore op. 1 n. 8 (13′ 32”)

14.44 – 15.14

VICTORIA DE LOS ANGELES CANTA DE FALLA 

Manuel De Falla

Siete canciones populares españolas – versione per orchestra di Ernesto Halffter (13′ 27”)

Manuel De Falla

El gran teatro del mundo – Musiche di scena per la commedia omonima di Pedro Calderón de la Barca (9′ 37”)

Manuel De Falla

Psyche – per soprano, flauto, arpa, violino, viola, violoncello (5′ 59”)

15.15 – 15.30

Wolfgang Amadeus Mozart

Sonata per pianoforte in do maggiore K 545 – adattamento per due pianoforti di Edvard Grieg (14′ 20”)

15.30 – 15.40

Notiziario culturale (replica)

15.40 – 16.35

MUSICA DA CAMERA

Franz Schubert

Quartetto in re minore n. 14 D 810 «La morte e la fanciulla» (38′ 33”)

Béla Bartók

Quartetto per archi n. 3 in do diesis minore (15′ 33”)

16.36 – 17.17

Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 6 in fa minore, op. 68 «sinfonia pastorale» (40′ 45”)

17.18 – 17.26

Paul Hindemith

Trauermusik per viola sola e orchestra d’archi (1936)(7′ 55”)

17.27 – 17.47

Johann Sebastian Bach

Concerto per violino ed archi in mi maggiore BWV 1042 (19′ 21”)

17.48 – 18.11

Carl Maria von Weber

Sinfonia n. 1 in do maggiore (23′ 22”)

18.12 – 18.30

Karl Ditters von Dittersdorf 1739 – 1799

Sinfonia n. 3 in sol maggiore «La metamorfosi di Atteone in cervo» (16′ 20”)

18.40 – 19.19

PIERRE BOULEZ DIRIGE WEBERN

Anton Webern

Im Sommerwind (Nel vento d’estate), idillio per grande orchestra (16′)

Anton Webern

Passacaglia per orchestra, op 1 (10′ 04”)

Anton Webern

Cinque movimenti, op. 5 – versione per orchestra d’archi (10′ 04”)

19.20 – 19.34

MUSICA SACRA

Etienne Mouliné

Veni sponsa mea – mottetto alla Vergine per cinque voci miste e solisti – ricostruzione di Denise Launay (5′ 19”)

Etienne Mouliné

Espoir de toute ame affligée – cantico a tre voci e basso continuo – parafrasi poetica di Antoine Godeau – ricostruzione di Denise Launay (4′ 34”)

Etienne Mouliné

O bone Jesu – mottetto a cinque voci miste – parafrasi poetica di Antoine Godeau – ricostruzione di Denise Launay (2′ 20”)

19.35 – 20.18

Franz Schubert

Quartetto n. 15 in sol maggiore, D 887, op. 161 (43′)

20.19 – 20.30

Antonín Dvorak

Rondò, op. 94 (6′ 25”)

20.30 – 21.50

GEORG SZELL DIRIGE BEETHOVEN

Ludwig van Beethoven

Coriolano, ouverture, op. 62 (8′ 31”)Staatskapelle Dresden, direttore Georg Szell. Cd Andante.

Ludwig van Beethoven

Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in mi bemolle maggiore, op. 73 «Imperatore» (37′ 32”)Nikita Magaloff pianoforte, Staatskapelle Dresden, direttore Georg Szell. Cd Andante.

Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 5 in do minore, op. 67 (32′ 11”)Staatskapelle Dresden, direttore Georg Szell. Cd Andante.

21.51 – 23.29

Ritratto di Vladimir Sofronitzky 

Ludwig van Beethoven

Sonata n. 15 per pianoforte in re maggiore, op. 28 «Pastorale» (25′ 54”)

Felix Mendelssohn Bartholdy 1809 – 1847

Variations sérieuses (11′ 16”)

Frédéric Chopin

Ballata n. 3 in la bemolle maggiore, op. 47 (7′ 21”)

Frédéric Chopin

Scherzo n. 1 in si minore, op. 20 (11′ 03”)

Frédéric Chopin

Preludi op. 28 (39′ 45”)

23.30 – 23.51

Walter Gieseking 1895 – 1956

Variazioni su un Tema di Grieg per flauto e pianoforte (20′ 58”)

23.52 – 24

BUONANOTTE

Georg Philipp Telemann

Trio n. 8 in si bemolle maggiore per flauto dolce, clavicembalo e basso continuo, TWV 42:B4 (8′ 33”)

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