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venerdì 19 febbraio

6 – 6.38

Johann Sebastian Bach

Concerto brandeburghese n. 5 in re maggiore BWV 1050 (20′ 50”)

Johann Sebastian Bach

Concerto brandeburghese n. 6 in si bemolle maggiore BWV 1051 (16′ 20”)

6.39 – 7.20

Claude Debussy 1862 – 1918

Dodici studi (39′ 53”)

7.20 – 7.38

I CONCERTI GROSSI DI CORELLI

Arcangelo Corelli

Concerto grosso in re maggiore op. 6 n. 7 (8′ 48”)

Arcangelo Corelli

Concerto grosso in re maggiore op. 6 n. 9 (8′ 33”)

7.39 – 8.05

Ottorino Respighi

Sonata in si minore per violino e pianoforte (25′ 44”)

8.06 – 8.30

Felix Mendelssohn – Bartholdy

Concerto n. 2 in re minore op. 40 per pianoforte e orchestra (23′ 38”)

8.31 – 8.59

I DIVERTIMENTI PER ARCHI DI MOZART

Wolfgang Amadeus Mozart

Divertimento in re maggiore K. 136 (12′ 39”)

Wolfgang Amadeus Mozart

Divertimento in si bemolle maggiore K. 137 (10′ 10”)

9 – 10.29

ALMANACCO

a cura di Claudio Martini

Il 19 febbraio 1736 venne eseguito per la prima volta presso la Royal House di Londra l’oratorio Alexander’s Feast, or the Power of the Music di Georg Friedrich Haendel. Il libretto, di Newburgh Hamilton, adattava l’ode omonima scritta da John Dryden nel 1697 per il giorno di Santa Cecilia. L’oratorio descrive un banchetto tenuto da Alessandro Magno e dalla compagna Thaïs nella città di Persepoli appena conquistata, durante il quale il musicista Timoteo canta e suona la lira. Questo suscita diversi stati d’animo in Alessandro che alla fine ordina di bruciare la città per vendicare i suoi soldati caduti. L’oratorio fu un grande successo e Haendel ne realizzò una traduzione in italiano.

Georg Friedrich Haendel

Alexander’s Feast, o Il potere della Musica, Ode in onore di Santa Cecilia HWV 75: Ouverture e selezione delle arie e dei cori (59′ 22”)

Compie oggi novantacinque anni il compositore ungherese di origine rumena György Kurtág. Dal 1946 frequentò l’Accademia di musica Ferenc Liszt di Budapest ove divenne stretto amico di György Ligeti e conobbe la moglie Márta, sua partner in molti concerti ed incisioni. Nel 1956, allo scoppio della Rivoluzione d’Ungheria, dovette rifugiarsi a Parigi per sfuggire alle rigide direttive estetiche del regime ungherese. Qui poté studiare con Messiaen e Milhaud e sviluppare il suo stile musicale, influenzato certamente da Bartók ma arricchito dalla severa struttura formale di Anton Webern. Come docente all’Accademia ha avuto tra gli allievi András Schiff e Zoltán Kocsis.

György Kurtág

Ligatura (Messaggio a Frances – Maria)op. 31b «The answered unanswered question», versione per due violini, due violoncelli e celesta (4′ 56”)

György Kurtág

Hommage à Robert Schumann op. 15d (9′ 05”)

György Kurtág

Játékok (Giochi), selezione dal terzo set di brani per pianoforte solo o a quattro mani (10′ 19”)

10.30 – 10.40

Notiziario culturale

10.40 – 11.40

LUCE DI TAGLIO

Rubrica di attualità teatrali

a cura di Rodolfo Sacchettini (replica)

11.41 – 12.19

PER DUE PIANOFORTI

Claude Debussy

En blanc et noir, tre pezzi per due pianoforti (15′ 27”)

Maurice Ravel

La Valse, poema coreografico, versione per due pianoforti (11′ 16”)

Darius Milhaud

Scaramouche, Suite per due pianoforti op. 165b (10′ 45”)

12.20 – 12.30

Wolfgang Amadeus Mozart

Due Marce K. 335 (9′ 20″)

12.30 – 12.40

Spazio informativo

12.40 – 13.07

RITRATTO D’AUTORE: GREGORIO ALLEGRI

Gregorio Allegri

Miserere (13′)

Gregorio Allegri

Kyrie, dalla Missa che fa oggi il mio sole, preceduto dall’Inno Decora lux aeternitatis per i secondi Vespri della festa di San Pietro e Paolo (8′ 13”)

Gregorio Allegri

Christus resurgens ex mortuis (4′ 15”)

13.08 – 13.27

Wolfgang Amadeus Mozart

Sonata in do maggiore K. 279 (18′ 50”)

13.28 – 13.57

Franz Joseph Haydn

Sinfonia n. 99 in mi bemolle maggiore (28′ 19”)

13.57 – 14.31

BEETHOVEN PER TRE FIATI

Ludwig van Beethoven

Trio in do maggiore op. 87 per due oboi e corno inglese (22′ 54”)

Ludwig van Beethoven

Variazioni in do maggiore per due oboi e corno inglese su «Là ci darem la mano» dal Don Giovanni di Mozart (9′ 37”)

14.32 – 15.04

MUSICA STRUMENTALE ITALIANA

Luigi Boccherini

Quintetto op. 57 n. 4 per pianoforte e archi (20′ 34”)

Marco Enrico Bossi

Berceuse per violino e pianoforte (2′ 47”)

Gaetano Donizetti

Largo, per violoncello e pianoforte (6′ 19”)

15.05 – 15.29

Wolfgang Amadeus Mozart

Sonata in la maggiore K. 331 (23′ 35”)

15.30 – 15.40

Notiziario culturale

15.40 – 16.26

Antonín Dvořák

Sinfonia n. 6 in re maggiore (45′ 32”)

16.26 – 16.40

Edvard Grieg

Due Melodie nordiche op. 63 (13′ 11”)

16.41 – 17.01

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto per fagotto e orchestra in si bemolle maggiore K. 191 (19′ 14”)

17.02.17.04

Erik Satie

Le Piccadilly (1′ 54”)

17.05 – 17.29

Ludwig van Beethoven

Serenata in re maggiore op. 14 per flauto e pianoforte (23′ 10”)

17.30 – 17.54

Ludwig van Beethoven

Sonata in do maggiore op. 2 n. 3 (23′ 33”)

17.55 – 18.25

Frédéric Chopin

Dodici Studi op. 25 (29′ 21”)

18.26 – 18.29

Gabriel Fauré

Berceuse per violoncello e pianoforte op. 16 (3′ 13″)

18.30 – 18.40

Spazio informativo

18.40 – 19.10

LA TOSCANA DELLE CULTURE

a cura della redazione di Rete Toscana Classica (replica)

19.11 – 19.56

Franz Schubert

Quintetto per archi in do maggiore D. 956 (44′ 45”)

19.57 – 20.30

Franz Joseph Haydn

Sinfonia n. 43 in mi bemolle maggiore «Mercurio» Hob.I:43 (27′)

20.30 – 23.06

Georg Friedrich Haendel

Semele, Oratorio profano in tre atti su libretto di William Congreve (155′ 26”)

23.07 – 23.42

Igor Stravinskij

La sagra della primavera (34′ 19”)

23.42 – 24.00

Gioachino Rossini

Sonata a quattro n. 4 in si bemolle maggiore (17′ 27”)

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