News

venerdì 5 febbraio

6 – 6.10

Piotr Ilijč Čajkovskij

Méditation op. 42 n. 1 (9′ 51”)

6.11 – 6.29

Luigi Boccherini

Quintetto in sol maggiore op. 31 n. 2 (17′ 32”)

6.30 – 7.14

ALDO CICCOLINI INTERPRETA SCHUMANN E BRAHMS

Robert Schumann

Scene della foresta, op. 82 (19′ 48”)

Johannes Brahms

Otto Klavierstücke op. 76 (23′ 13”)

7.15 – 7.43

Ludwig van Beethoven

Quintetto in mi bemolle maggiore per pianoforte e fiati, op. 16 (27′ 11”)

7.43 – 8.00

I CONCERTI PER OBOE DI ALBINONI

Tomaso Albinoni

Concerto in do maggiore op. 7 n. 5 per due oboi, archi e basso continuo (5′ 43”)

Tomaso Albinoni

Concerto a cinque in sol minore per oboe, archi e basso continuo op. 9 n. 8 (10′ 42”)

8.01 – 8.23

LE OUVERTURES DI MENDELSSOHN

Felix Mendelssohn – Bartholdy

Sogno di una notte di mezza estate, Ouverture op. 21 (11′ 43”)

Felix Mendelssohn – Bartholdy

Ouverture delle trombe op. 101 (9′ 10”)

8.24 – 8.59

Georg Friedrich Haendel

Water Music, Suite in fa maggiore (31′ 03”)

9 – 10.29

ALMANACCO

a cura di Claudio Martini

In questo giorno del 1810 nasceva a Bergen, in Norvegia, il violinista e compositore Ole Bull. A otto anni era già in orchestra e a tredici sapeva eseguire tutti i Capricci di Paganini. Fu considerato in patria uno dei maggiori interpreti romantici e per la sua abilità al violino venne definito il Paganini del Nord. Per far “cantare” il violino aveva sviluppato la tecnica di suonare sulle quattro corde contemporaneamente, imitando l’organo. Fu anche un maestro nell’improvvisare su temi dati dal pubblico. Grieg lo definì un “pioniere per la nostra giovane musica nazionale”, per la sua fiera lotta per l’indipendenza della Norvegia dalla Svezia. Morì nell’agosto del 1880.

Ole Bull

Concerto fantastico per violino e orchestra (18′ 18”)

Ole Bull

Sæterjentens søndag, la domenica della pastorella (2′ 50”)

Il 5 febbraio 1907, alla Bösendorfer – Saal di Vienna, ebbe luogo la prima esecuzione del Quartetto d’archi op. 7 di Arnold Schoenberg. Iniziato nell’estate del 1904 e completato nel 1905, questo lavoro – rimarchevole per la densa e intensa orchestrazione ottenuta con soli quattro strumenti – dette di fatto inizio alla reputazione del compositore. Per molti critici esso segna il punto d’arrivo nel suo uso del linguaggio tonale ed incomincia a aprire la strada alle nuove prospettive dodecafoniche. L’autore spinge il brano ai limiti della ‘tonalità estesa’ del tardo Romanticismo e presenta una piccola sequenza di temi che si ripetono più volte in forme differenti.

Arnold Schoenberg

Quartetto n. 1 per archi in re minore op. 7 (43′ 06”)

La Sonata n. 2 per pianoforte di Sergej Prokof’ev venne eseguita per la prima volta il 5 febbraio 1914 a Mosca. Essa appartiene al momento assai importante della piena affermazione di uno stile personale. Fu scritta nel 1912, subito dopo le violente critiche suscitate dal suo Primo Concerto per pianoforte. Prokof’ev non intendeva arretrare e si impegnò in un ciclo di opere che esprimevano ancor più chiaramente il suo stile ed il suo modo di scrivere. In questa Sonata spicca la grande varietà di stili presentati in un’atmosfera carnevalesca. I contrasti sono spinti all’estremo e coprono un ampio spettro emozionale, dal lirismo romantico alla parodia della musica da cabaret. 

Sergej Prokof’ev

Sonata n. 2 per pianoforte in re minore op. 14 (18′ 01”)

10.30 – 10.40

Notiziario culturale

10.40 – 11.40

LUCE DI TAGLIO

Rubrica di attualità teatrali

a cura di Rodolfo Sacchettini (replica)

11.41 – 12.26

William Schuman

Concerto on Old English Rounds, per viola, coro femminile e orchestra (44′ 41″)

12.27 – 12.30

Aram Kachaturjan

da Gayaneh: Danza delle spade (2′ 22”)

12.30 – 12.40

Spazio informativo

12.40 – 13.11

CLAUDIO ARRAU SUONA CHOPIN

Frédéric Chopin

Notturno in do minore op. 48 n. 1 (6′ 21”)

Frédéric Chopin

Notturno in fa diesis minore op. 48 n. 2 (7′ 53”)

Frédéric Chopin

Due Notturni op. 62 (15′ 03″)

13.11 – 13.50

IL VIOLINO DI SCHUBERT

Franz Schubert

Sonata in sol minore per violino e pianoforte op. 137 n. 3 D. 408 (16′ 35”)

Franz Schubert

Sonata in la minore per violino e pianoforte op. 137 n. 2 D. 385 (21′ 08”)

13.50 – 14.31

HAENDELIANA

Georg Friedrich Haendel

Saeviat tellus inter rigores, Mottetto per la Madonna Santissima del Carmine HWV 240 (17′ 29”)

Georg Friedrich Haendel

Concerto grosso in re maggiore op. 3 n. 6 (8′ 15”)

Georg Friedrich Haendel

«Mi palpita il cor», Cantata per contralto, flauto traverso e basso continuo (13′ 30”)

14.31 – 15.10

BRITTEN DIRIGE MOZART

Wolfgang Amadeus Mozart

Così fan tutte, Ouverture K. 588 (4′ 54”)

Wolfgang Amadeus Mozart

Musica funebre massonica K. 477 (6′)

Wolfgang Amadeus Mozart

Sinfonia n. 40 in sol minore K. 550 (26′ 38”)

15.11 – 15.30

Saverio Mercadante

Concerto per flauto e orchestra in re maggiore (18′ 42”)

15.30 – 15.40

Notiziario culturale

15.40 – 16.38

I QUARTETTI DI ŠOSTAKOVIČ

Dimitri Šostakovič

Quartetto n 2 in la maggiore op. 68 (38′ 24”)

Dimitri Šostakovič

Quartetto per archi n. 8 in do minore op. 110 (19′)

16.39 – 16.58

LE SONATE DI SOLER

Antonio Soler

Sonata in fa diesis maggiore (5′ 18”)

Antonio Soler

Sonata in do diesis minore (4′ 31”)

Antonio Soler

Sonata in re bemolle maggiore (4′ 45”)

Antonio Soler

Sonata in do minore (3′ 10”)

16.59 – 17.31

OUVERTURES

Wolfgang Amadeus Mozart

Don Giovanni, Ouverture K. 527 (6′ 25”)

Ludwig van Beethoven

Le creature di Prometeo, Ouverture op. 43 (4′ 51”)

Franz von Suppé

Banditenstreiche Ouverture (7′ 07”)

Alexander Borodin

Il Principe Igor, Ouverture (11′ 20”)

17.31 – 18.22

RECITAL DI MISCHA MAISKY E MARTHA ARGERICH

Franz Schubert

Sonata per arpeggione e pianoforte D. 821 (26′)

Sergej Prokof’ev

Sonata in do maggiore op. 119 per violoncello e pianoforte (24′ 02”)

18.23 – 18.30

Marc – Antoine Charpentier

Airs sur Les stances du Cid di Pierre Corneille H. 457 – 459 (6′ 29″)

18.30 – 18.40

Spazio informativo

18.40 – 19.10

TRAME CULTURALI

notizie dal Palazzo della Musica

a cura di Andrea Nanni (replica)

in collaborazione con Camerata Strumentale «Città di Prato» e Scuola comunale di musica «Giuseppe Verdi»

19.11 – 19.46

Antonín Dvořák

Sestetto per archi in la maggiore op. 48 (34′ 37”)

19.47 – 20.11

Piotr Ilijč Čajkovskij

La tempesta, poema sinfonico op. 18 da Shakespeare (23′ 11”)

20.11 – 20.30

Jacques Ibert

Scali (13′ 47”)

20.30 – 21.05

Ralph Vaughan Williams

Sinfonia n. 3 «A Pastoral Symphony» (34′ 48”)

21.06 – 22.21

Johann Sebastian Bach

Il Clavicembalo ben temperato, Secondo Libro, Preludi e Fughe 1 – 12 BWV 870 – 881 (74′ 54”)

22.22 – 22.41

Franz Joseph Haydn

Quartetto in re maggiore op. 64 n. 5 Hob.III:63 «L’allodola» (18′ 30”)

22.42 – 23.09

IAN BOSTRIDGE E ANTONIO PAPPANO INTERPRETANO BEETHOVEN

Ludwig van Beethoven

Adelaide op. 46 (5′ 25”)

Ludwig van Beethoven

Sehnsucht, testo di Johann Wolfgang Goethe, dal Wilhelm Meister WoO 134, quattro versioni (5′ 03”)

Ludwig van Beethoven

Aus Goethes Faust (Mephisto Flohlied)op. 75 n. 3 (2′)

Ludwig van Beethoven

An die ferne Geliebte op. 98 (13′ 21”)

23.10 – 23.49

Robert Schumann

Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 97 «Renana» (38′ 42”)

23.50 – 24.00

SVIATOSLAV RICHTER INTERPRETA RACHMANINOV

Sergej Rachmaninov

Preludio in do maggiore op. 32 n. 1 (1′ 16”)

Sergej Rachmaninov

Preludio in si bemolle minore op. 32 n. 2 (3′ 11”)

Sergej Rachmaninov

Due Études – Tableaux op. 39: n. 3 in fa diesis minore – n. 4 in si minore (5′ 52”)

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