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Palinsesto del 25 settembre

6 – 7.35

RAMEAU E L’OPÉRA-BALLET

  • Jean Philippe Rameau 1683-1764
    La Danse, Acte de Ballet, Terza Entrée da Les fêtes d’Hébé
  • Jean Philippe Rameau 1683-1764
    Anacréon, Balletto in un atto
7.36-8.07
  • Ludwig van Beethoven 1770-1827
    Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 19 per pianoforte e orchestra
8.08-8.23
  • Johann Sebastian Bach 1685-1750
    Sonata in sol maggiore per violino e clavicembalo BWV 1019
8.24-8.36

DANZE DI MOZART

  • Wolfgang Amadeus Mozart 1756-1791
    Minuetto in fa maggiore K. 599 n. 5
  • Wolfgang Amadeus Mozart 1756-1791
    Minuetto in do maggiore K. 568 n. 1
  • Wolfgang Amadeus Mozart 1756-1791
    Tre Danze tedesche K. 605
8.37-8.59
  • Franz Joseph Haydn 1732-1809
    Quartetto in mi bemolle maggiore op. 64 n. 6 Hob.III:64
9.00-10.29

ALMANACCO
a cura di Claudio Martini

Il venticinque settembre del 1683 nasceva a Digione il compositore e teorico francese Jean-Philippe Rameau. Figlio d’arte – il padre era organista – decise di dedicarsi interamente alla musica soltanto nel 1701, a diciott’anni. Viaggiò allora in Italia, e soggiornò a Milano. La prima parte della sua carriera ebbe al centro dei suoi interessi la tastiera e i lavori di teoria musicale. Nel 1706 usciva la sua prima raccolta di pezzi per clavicembalo, e tre anni dopo veniva nominato organista della chiesa di Nôtre-Dame a Digione. Nel 1722 dette alle stampe il suo fondamentale «Trattato d’armonia ridotta ai suoi principi naturali», l’opera che si può dire abbia definitivamente concluso e ordinato la conquista del sistema tonale. Quattro anni dopo usciva il «Nuovo Sistema di musica teorica». Considerato a lungo soltanto un teorico di prima grandezza, Rameau riuscì ad ottenere la direzione di un’orchestra nel 1731, e due anni dopo, grazie anche all’incontro fondamentale con Voltaire, fece il suo debutto nel teatro musicale con la Tragédie-Lyrique Hippolyte et Aricie. La portata innovativa dei suoi lavori destinati al teatro, da allora in avanti numerosi e grandiosi, lo misero al centro di tutte le dispute musicali francesi. Rameau superava infatti il canone stabilito da Lulli e apriva a cospicue influenze del gusto italiano, ricercando la massima raffinatezza d’effetti e d’espressione nell’orchestra, destinata a divenire con la sua opera il vero centro propulsore del dramma per musica. Tra i grandi capolavori di questo suo ultimo scorcio di vita si contano Les Indes galantes, Dardanus, Castor et Pollux, Platée (nella quale bordeggiava il genere comico e satirico). I suoi ultimi anni lo videro al centro della polemica fra buffonisti difensori dell’opera comica italiana e antibuffonisti, i paladini dell’opera francese che videro proprio in Rameau il loro campione. La sua importanza nella cultura musicale francese e europea è enorme, ma si può ben dire che soltanto negli ultimi vent’anni gli sia stata resa giustizia anche in sede esecutiva. Morì a Parigi il 12 settembre 1764.

  • Jean-Philippe Rameau 1683-1764
    Le Indie galanti, Suite per orchestra 

Centotredici anni or sono nasceva a San Pietroburgo Dimitri Šostakovič . Dopo gli studi al Conservatorio di Leningrado si avvicinò giovanissimo ai movimenti dell’Avanguardia russa, e a personalità come Prokof’ev, Majakovskij e Meierchold. Nel 1926, a soli vent’anni s’impose sulla scena internazionale con la Prima Sinfonia, geniale lavoro di un talento già aggiornatissimo ai linguaggi della musica contemporanea. Il suo stile aggressivo e tagliente, carico di una vena grottesca lo portò ad acquisire con disinvoltura elementi tratti dal jazz e sapientemente rifusi in una scrittura coltissima e originale. Di questo primo stile i capolavori sono rintracciabili nel Primo Concerto per pianoforte, tromba e orchestra d’archi, e soprattuto nelle due opere Il naso e Lady Macbeth del distretto di Mzensk. Fu proprio questo splendido capolavoro teatrale, di crudo realismo, ad attirargli gli strali di Stalin e dell’estetica ufficiale del Regime, costringendolo prima a un vero e proprio ostracismo e poi a un’amara autocritica nel 1936. Da allora gran parte della sua musica dovette adeguarsi ai dettami della cosiddetta «Arte del popolo», rinunciando alla parte più acuminata del suo stile, ma mai rinunciando alla perfezione della scrittura, che tuttavia inclinò a un certo accademismo fondato spesso su materiale folclorico.Dopo il XX Congresso del Partito Comunista e la denuncia degli orrori staliniani, Šostakovič ritrovò una maggiore autenticità, ma in chiave spesso cupamente pessimistica. Mori a Mosca il 9 agosto 1975.

  • Dmitri Šostakovič 1906 – 1975
    Trio per pianoforte violino e violoncello n. 2 in mi minore, op. 67 

Ottantantasette anni fa nasceva a Toronto il pianista Glenn Gould. Conobbe il successo giovanissimo, grazie a una tecnica prodigiosa e a interessi di repertorio fuori dal comune. Fece sensazione nel 1955 la sua registrazione delle Variazioni Goldberg di Bach, che apriva un nuovo capitolo nella storia dell’interpretazione pianistica. Sorprendentemente, nel 1964 si ritirò dall’attività concertistica, concentrandosi unicamente sulle registrazioni, prevalentemente di musica di Bach. Celebre per le sue posizioni e opinioni paradossali, per il comportamento bizzarro e le scelte talora estreme, rimane una delle figure più misteriose e affascinanti dell’interpretazione musicale del XX secolo, destinato già in vita a diventare leggenda. È scomparso a Toronto nel 1982.

  • Johann Sebastian Bach 1685-1750
    Toccata in do minore BWV 911
10.30-10.40

notiziario culturale

10.40 – 11.23
  • Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791
    Divertimento per due corni e archi in si bemolle maggiore K. 287
11.23-12.00
  • Sergej Rachmaninov 1873 – 1943
    Le campane op. 35, Sinfonia corale su testo di Edgar Allan Poe
12.00-12.30
  • Edvard Grieg 1847-1907
    Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 16 
12.30-12.40

notiziario

12.40-13.16

I POEMI SINFONICI DI DVOŘÁK

  • Antonín Dvořák 1841-1904
    La strega di mezzogiorno, poema sinfonico op. 108
  • Antonín Dvořák 1841-1904
    Lo spirito delle acque, Poema sinfonico op. 107
13.17- 14.00

ANTOLOGIA PIANISTICA

  • Frédéric Chopin 1810-1849
    Ballata n. 1 in sol minore op. 23 
  • Frédéric Chopin 1810-1849
    Due Notturni op. 37
  • Gabriel Fauré 1845-1924
    Mazurka op. 32
  • Béla Bartók 1881-1945
    Sonata (1926)
14.01-14.23
  • Luigi Boccherini 1743 – 1805
    Quintetto per chitarra, due violini, viola e violoncello in mi minore, G. 451
14.24-15.20
  • Gustav Mahler 1860-1911
    Sinfonia n. 4
15.20-15.30
  • Richard Wagner 1813-1883
    I maestri cantori di Norimberga, Preludio al primo atto
15.30 – 15.40

notiziario culturale

15.40-16.40

PAGINE IN ONDA
Programma di novità letterarie ed incontri con gli autori
a cura di Gabriele Ametrano

16.41-17.03
  • Dmitri Šostakovič 1906-1975
    Concerto per pianoforte, tromba e orchestra n. 1 op. 35
17.04-17.51

ESA-PEKKA SALONEN DIRIGE SIBELIUS

  • Jean Sibelius 1865-1957
    La figlia di Pohjola, Fantasia per orchestra op. 49
  • Jean Sibelius 1865-1957
    Concerto per violino e orchestra in re minore op. 47
17.52-18.03
  • Felix Mendelssohn-Bartholdy 1809 – 1847
    Variations concertantes op. 17 per violoncello e pianoforte
18.04-18.30
  • George Gershwin 1898-1937
    Suite da Porgy and Bess
18.30-18.40

spazio informativo

18.40-19.15

RITRATTO D’AUTORE: MATTHEW LOCKE

  • Matthew Locke 1621 ca – 1677
    O be joyful in the Lord
  • Matthew Locke 1621 ca – 1677
    Lord let me know mine end
  • Matthew Locke 1622 – 1677
    Musica per The Tempest, masque di Thomas Shadwell, 1674, dal dramma di William Shakespeare 
19.16-19.38

PAGANINIANA

  • Nicolò Paganini 1782-1840
    Sonata XXI «di Lucca» per violino e chitarra
  • Nicolò Paganini 1782-1840
    Sonata XXII «di Lucca» per violino e chitarra
  • Nicolò Paganini 1782-1840
    Le streghe op. 8, Variazioni su un tema di Franz Xaver Süssmayr
  • Nicolò Paganini 1782-1840
    Moto perpetuo op. 11
19.39-19.56
  • Robert Schumann 1810-1856
    Tre Studi da concerto op. 10 sui capricci di Paganini
19.56-20.30
  • Igor Stravinskij 1882-1971
    Sinfonia in do 
20.30-22.34

OMAGGIO A GLENN GOULD

  • Johann Sebastian Bach 1685-1750
    Concerto per pianoforte e archi in re maggiore BWV 1054
  • Johann Sebastian Bach 1685-1750
    Variazioni Goldberg BWV 988
  • Carl Philipp Emanuel Bach 1714-1788
    Sonata in la minore WQ 49 n.1 
  • Ludwig van Beethoven 1770-1827
    Sonata quasi una fantasia in do diesis minore op. 27 n. 2 «Al chiaro di luna»
  • Ludwig van Beethoven 1770-1827
    Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore op. 37 
22.35-23.11

CANTI DI BRITTEN

  • Benjamin Britten 1913 – 1976
    Les Illuminations per tenore e orchestra d’archi op. 18, su testi di Arthur Rimbaud
  • Benjamin Britten 1913-1976
    A Charm of Lullabies op. 41
23.12-23.29

I QUARTETTI VOCALI DI BRAHMS

  • Johannes Brahms 1833-1897
    Due Quartetti op. 112 per voci e pianoforte
  • Johannes Brahms 1833-1897
    Quattro Quartetti op. 92 per voci e pianoforte
23.30-24.00
  • Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791
    Concertone in do maggiore per 2 violini e orchestra K. 190 (186E) 

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