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sabato 3 aprile

6.00 – 6.42

Carlo Gesualdo principe di Venosa 1560 – 1613
Responsori del Sabato Santo (41′)

6.42 – 6.52

ARIE DI PASSIONE DI MOZART

Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791
Kommet her, ihr frechen Sünder, Aria di Passione K. 146 (6′ 01”)

Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791
«Betracht dies Herz», da Grabmusik K. 42 (3′ 19”)

6.53 – 6.58

Laudario di Cortona XIII secolo
Onne home ad alta voce laudi la verace croce (4′ 20″)

6.59 – 7.26

Sergej Rachmaninov 1873 – 1943
Concerto n. 1 in fa diesis minore op. 1 per pianoforte e orchestra (26′ 44”)

7.27 – 8.43

Johann Adolf Hasse 1699 – 1783
I Pellegrini al Sepolcro di Nostro Signore, Oratorio in due parti su libretto di Stefano Benedetto Pallavicino (75′ 23”)

8.44 – 8.59

Giovanni Felice Sances 1600 – 1679
Stabat mater dolorosa (10′ 27″)

9.00 – 10.30

ALMANACCO
a cura di Claudio Martini

Il tre aprile 1786 Wolfgang Amadeus Mozart presentò al Burgtheater di Vienna, in occasione delle Accademie della Quaresima, due dei suoi più noti concerti per pianoforte e orchestra: il n. 23 K. 488 ed il n. 24 K. 491. Fu quella l’ultima sua apparizione come solista in quel prestigioso teatro. I due concerti, tra i più amati ed eseguiti di Mozart, sono molto diversi nello stile e nell’ispirazione. Il Concerto n. 23 ha un carattere raccolto ed intimistico ed i clarinetti che sostituiscono gli oboi creano un impasto dolce e morbido, specie nell’Adagio centrale. Il Concerto n. 24, uno dei rari in tonalità minore, ha invece un taglio tragico e dà spazio al conflitto e alla tensione tra linee opposte.

Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791
Concerto n. 23 in la maggiore per pianoforte e orchestra K. 488 (23′ 59”)

Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791
Concerto n. 24 in do minore per pianoforte e orchestra K. 491 (30′ 21”)

Compie oggi gli anni il virtuoso di cornetto e direttore d’orchestra francese Jean Tubéry, nato a Toulouse nel 1964. Dopo aver studiato al Conservatorio di Amsterdam ed alla Schola Basiliensis ha cominciato negli anni Novanta a suonare con i più rinomati complessi barocchi come Les Arts Florissants, La Petite Bande, il Clemencic Consort, Hesperion XXI, l’Ensemble Clément Janequin, il Collegium Vocale di Gand, l’Huelgas Ensemble ed il Concerto Vocale. Nel 1990 ha fondato il proprio ensemble, La Fenice, col quale ha subito vinto il primo premio al festival di Bruges. Da allora ha dato concerti di successo in tutto il mondo, appassionandosi anche al repertorio vocale ed alla direzione di cori.

Francesco Turini 1589 – 1656
Sonata seconda, per cornetto, violino, viola da gamba, arciliuto e organo (6′ 28”)

Tarquinio Merula 1594 – 1665
La treccia, per due cornetti, clavicembalo, chitarra e viola da gamba (3′ 56”)

Giovanni Battista Buonamente 1595 – 1642
Sonata a tre sopra Il Ballo del grand Ducca, per due violini, due cornetti, fagotto, clavicembalo, organo e arciliuto (6′ 15”)

Dario Castello 1602 – 1631
Sonata terza per due soprani, per cornetto, violino, organo e clavicembalo (5′ 18”)

Maurizio Cazzati 1620 – 1677
Capriccio sopra sette note, per cornetto, violino, arciliuto, viola da gamba e organo (5′ 56”)

10.30 – 10.40

Notiziario culturale

10.41 – 11.10

Franz Schubert 1797 – 1828
Quattro Improvvisi op. 90 D. 899 (28′ 17”)

11.10 – 11.49

Giovanni Battista Pergolesi 1710 – 1736
Stabat Mater, per soprano, contralto, archi e basso continuo (38′ 16”)

11.49 – 12.00

Maurice Ravel 1875 – 1937
Introduzione e allegro per arpa, quaretto d’archi, flauto e clarinetto (10′ 47”)

12.01 – 12.30

Robert Schumann 1810 – 1856
Vom Pagen und der Königstochter op. 140, Ballata di Emanuel Geibel, per soli, coro e orchestra (28′ 12”)

12.30 – 12.40

Spazio informativo

12.40 – 13.15

Antonín Dvořák 1841 – 1904
Quartetto per pianoforte e archi in re maggiore op. 23 (34′ 25”)

13.16 – 13.44

Sergej Prokof’ev 1891 – 1953
Sonata n. 1 in fa minore op. 80 per violino e pianoforte (27′ 39”)

13.45 – 14.32

I QUARTETTI PRUSSIANI DI MOZART

Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791
Quartetto in re maggiore K. 575 (23′ 41”)

Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791
Quartetto in si bemolle maggiore K. 589 (22′ 35”)

14.33 – 15.01

Jean Sibelius 1865 – 1957
Pelléas et Mélisande, musiche di scena op. 46 per il dramma di Maeterlinck (27′ 42”)

15.02 – 15.30

Franz Schubert 1797 – 1828
Sinfonia n. 8 in si minore D. 759 «Incompiuta» (27′ 42”)

15.30 – 15.40

Notiziario culturale

15.40 – 16.40

PARTITURE D’EUROPA
Itinerari nelle città della musica
a cura di Claudio Martini

16.41 – 17.10

Ralph Vaughan Williams 1872 – 1958
Quartetto in sol minore (28′ 48”)

17.11 – 18.09

Gioachino Rossini 1792 – 1868
Stabat mater, per soli, coro e orchestra (57′ 52”)

18.10 – 18.30

Johann Sebastian Bach 1685 – 1750
Suite per liuto in do minore BWV 997 (19′ 48”)

18.30 – 18.40

spazio informativo

18.40 – 18.50

Giovanni Pierluigi da Palestrina 1525 – 1594
Stabat Mater (9′ 42”)

18.51 – 18.59

Antonio Vivaldi 1678 – 1741
Filiae mestae Jerusalem R. 638, mottetto per contralto e strumenti (7′ 43”)

19.00 – 19.28

Karol Szymanowski 1882 – 1937
Stabat Mater, per soli, coro e orchestra (27′)

19.28 – 19.48

Giuseppe Tartini 1692 – 1770
Concerto in re maggiore op. 1 n. 4 D. 15 per violino, archi e continuo (19′ 45”)

19.49 – 20.23

Robert Schumann 1810 – 1856
Fantasia in do maggiore op. 17 (33′ 04”)

20.23 – 20.30

Franz Liszt 1811 – 1886
Nuages gris (2′ 21”)

20.30 – 23.06

SERATA ALL’OPERA

Francis Poulenc 1899 – 1963
I dialoghi delle carmelitane, opera in tre atti dal dramma omonimo di Georges Bernanos (152′ 08”)

23.07 – 23.33

Giovanni Battista Ferrandini 1710 ca.- 1791
Il Pianto di Maria, Cantata sacra da cantarsi davanti al Santo Sepolcro, già attribuita a Georg Friedrich Haendel (25′ 25”)

23.34 – 23.43

Francis Poulenc 1899 – 1963
Responsori delle tenebre per il Sabato Santo (8′ 35”)

23.44 – 24.00

Lotta Wennäkoski 1970
Ommel (16′)

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