L’arte invisibile

L’arte invisibile. Radiodrammi, melo-radio e gallerie di varia umanità è un ciclo realizzato da Fondazione Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Rete Toscana Classica.
Ecco dunque radiodrammi e adattamenti radiofonici, divagazioni artistiche sul Rigoletto e serate di varietà radiofonico. Questo è infatti il programma di produzione originale intrapreso dal Teatro Metastasio con il suo Gruppo di Lavoro Artistico per Rete Toscana Classica.
Una novità assoluta, anche sul piano nazionale, che contribuisce a recuperare e rinnovare una ricca, ma troppo spesso dimenticata, tradizione di composizione artistica pensata appositamente per la radio.
In questo 2020, passato tra chiusure forzate e ripartenze zoppicanti, in molti hanno riscoperto il piacere dell’ascolto. L’arte invisibile della radio può smuovere profondamente l’immaginazione, basta lasciarci incantare dalle voci, dalla musica e dalle parole.

 

Calendario

18 novembre 2020
Arianna e la vita, testo e regia di Oscar De Summa

25 novembre 2020
La maledizione. Piccolo viaggio senza ritorno, guardando da lontano il Rigoletto di Giuseppe Verdi.  Prima puntata: Libretto di Claudio Morganti e Rita Frongia, regia Claudio Morganti

2 dicembre 2020
La maledizione. Piccolo viaggio senza ritorno, guardando da lontano il Rigoletto di Giuseppe Verdi.  Seconda puntata: Piccionaia di Claudio Morganti e Rita Frongia, regia Claudio Morganti

9 dicembre 2020
L’isola dei radiotraumi del Gruppo di Lavoro Artistico del Met e Giulia Zacchini, regia di Massimiliano Civica

6 gennaio 2021
La maledizione. Piccolo viaggio senza ritorno, guardando da lontano il Rigoletto di Giuseppe Verdi.  Terza puntata: Voce di Claudio Morganti e Rita Frongia, regia di Claudio Morganti

13 gennaio 2021
Go West, Go Nord, Go Sud di Gianmarco Marabini e Carlotta Pansa, regia di Roberto Latini

20 gennaio 2021
I ciechi di Maurice Maeterlinck, regia di Massimiliano Civica

3 febbraio 2021
La maledizione. Piccolo viaggio senza ritorno, guardando da lontano il Rigoletto di Giuseppe Verdi.  Quarta puntata: Buffone di Claudio Morganti e Rita Frongia, regia di Claudio Morganti

10 febbraio 2021
Hotel Blue Moon di Tolja Djoković, Fabiola Fidanza e Teresa Vila, regia di Roberto Latini

17 febbraio 2021
L’intrusa di Maurice Maeterlinck, regia di Massimiliano Civica

3 marzo 2021
La maledizione. Piccolo viaggio senza ritorno, guardando da lontano il Rigoletto di Giuseppe Verdi.  Quinta puntata: Canto di Claudio Morganti e Rita Frongia, regia di Claudio Morganti

10 marzo 2021
Claudio e Gertrude sono morti di Mia Malatesta e Francesca Di Fazio, regia di Roberto Latini

17 marzo 2021
Il canto del cigno di Anton Čechov, regia di Clio Saccà

7 aprile 2021
Il paese dei ciechi di Herbert G. Wells, regia di Chiara Callegari

14 aprile 2021
All’uscita di Luigi Pirandello, regia di Clio Saccà

21 aprile 2021
Reunion, testo e regia di Oscar De Summa

 

Foto di Ivan Dalì

a cura di Rodolfo Sacchettini,

in onda il mercoledì alle 18.40

Puntate

All’uscita

Luigi Pirandello scrive All’uscita nel 1916. Si tratta di un breve atto unico che l’autore definisce “mistero profano”. Tutto si svolge all’uscita posteriore di un cimitero al crepuscolo. Qui l’Uomo grasso e il Filosofo incarnano il contrasto tra sensi e ragione. Li raggiungono la moglie dell’Uomo grasso, un bambino con un unico desiderio e una famiglia di contadini composta da padre, madre, figlia e un asinello. Sono tutti fantasmi ancora affamati di vita, ombre desiderose di narrarsi.
Le voci sono di Oscar De Summa, Paola Tintinelli e Francesco Pennacchia. Con la partecipazione di Savino Paparella, Ilaria Marchianò e Chiara Callegari. Musica: Bolero di Maurice Ravel. Regia di Clio Saccà.


Il paese dei ciechi

Nel 1904 Herbert George Wells pubblica nella rivista “The Strand Magazine” il racconto The Country of the Blind (Il paese dei ciechi). A trecento miglia dal Chimborazo, tra le più selvagge solitudini delle Ande ecuadoriane, giace, separata dal mondo, una misteriosa vallata montana, il Paese dei Ciechi. In questa conca di sorgenti e pascoli, la popolazione vive felice fino all’arrivo di uno strano morbo.
Le voci sono di Ilaria Marchianò, Savino Paparella, Francesco Pennacchia e Paola Tintinelli. Regia di Chiara Callegari.


Il canto del cigno

Il canto del cigno di Anton Cechov ha come sottotitolo Calcante, personaggio di un’operetta francese del 1864, La belle Hélène di Jacques Offenbach. Il mitico indovino greco vi perde la sacralità per diventare un ipovedente offuscato dai fumi (e dagli arrosti) della mondanità. Ed è proprio questo il ruolo interpretato dal protagonista dell’atto unico scritto da un Cechov ventiseienne nel 1887. Savino Paparella e Francesco Rotelli sono diretti da Clio Saccà.


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