Rubrica quindicinale dedicata al teatro con presentazioni di spettacoli in scena in Toscana, interviste ai protagonisti e frammenti audio degli spettacoli.
in onda il primo e il terzo mercoledì del mese alle 15.40 e in replica il venerdì successivo alle 10.40
15/07/2026
Sentire sentire: è questo il titolo della nuova edizione del Festival Orizzonti, a Chiusi. Il direttore Roberto Latini ci racconta il ricco programma con maestri della scena contemporanea, da Virgilio Sieni a Marcello Sambati, e con spettacoli storici che vengono riproposti ancora, perché capaci di raccontarci qualcosa di noi e del nostro paese.
Poi ci spostiamo a Sansepolcro in occasione di Kilowatt Festival. Caterina Marino presenta La futura classe dirigente, spettacolo che dà voce ai bambini invitandoli a riflettere su un futuro che sembra sempre più incerto. Alessandro Miele della compagnia Ultimi Fuochi propone invece un curioso spettacolo in automobile, viaggio notturno in una realtà desolata, dove non mancheranno le sorprese, come immersi dentro a un film, tra realtà e finzione.
Da Sansepolcro ci spostiamo a Capannori, in provincia di Lucca, per Tempi moderni, rassegna di spettacoli e concerti nelle corti, ideata da Roberto Castello che ci parla del programma festoso e popolare.
Infine Stefano De Martin ci parla di Atto unico sulle disabilità & i nostri gesti di cura, call rivolta ad under 35 interessati a produrre un testo teatrale su questi temi, promosso dalla Fondazione Macinaia in collaborazione con Teatri d’Imbarco e AttoDue ETS.
01/07/2026
La puntata si apre su Good Vibes Only (the great effort) di Francesca Santamaria, in programma a Castiglioncello per il Festival Inequilibro. Lo spettacolo della giovane coreografa prova a tradurre sul palcoscenico lo scrolling, quella pratica che ci incatena ai reels che l’algoritmo propone sui social.
Sempre a Inequilibro, in prima nazionale, va in scena Acqua Antica che Teatro Rebis ha tratto da una fiaba di Joyce Lussu, scrittrice, partigiana, anticonformista. Ce ne parla Andrea Fazzini.
Infine Francesco Niccolini presenta, in prima nazionale, per l’ottantesima edizione della Festa del Teatro dell’Istituto Dramma Popolare di San Miniato lo spettacolo Alex. Vita e morte di Alexander Langer con Dimitri Frosali. Langer, sudtirolese di lingua tedesca e cultura mista, è stato una voce importante del pacifismo italiano, tra i principali fondatori del movimento politico dei Verdi in Italia e in Europa. Lo spettacolo rievoca le tappe biografiche principali di una figura quanto mai attuale per le posizioni scomode sulla conversione ecologica, sulla convivenza interetnica e sulla solidarietà internazionale.
17/06/2026
Andiamo a Castiglioncello per il Festival Inequilibro, dove si terrà la prima nazionale de L’imperativo categorico di Victoria Szpungberg, portato in scena da Tommaso Taddei, nostro primo ospite, con Rossana Gay. Protagonista una professoressa universitaria di filosofia, precaria, appena divorziata, che si ritrova a cercar casa a Barcellona, città colpita da overturism, con affitti alle stelle impossibili per una classe che si riteneva mediamente borghese e che si ritrova in difficoltà. Economia, lavoro, amore, amicizia… tutto da reinventare in toni tragicomici in questo testo della brillante drammaturga argentina-spagnola.
Seconda ospite è la danzatrice e coreografa Claudia Catarzi impegnata in queste settimane in molti nuovi lavori dai formati originali secondo una ricerca che guarda alle arti visive, alla scultura, alla musica elettronica sempre in relazione con il movimento e il gesto: dal Festival Inequilibro e Nutida Festival fino a Kilowatt Festival, Catarzi è sicuramente protagonista in questa estate di festival toscani.
Ancora danza per Nutida Festival al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci con Ginevra Panzetti che ci parla della potenza della bandiera, oggetto di scena e fonte di ispirazione per AeReA, realizzato con Enrico Tacconi: dall’antica tradizione degli sbandieratori a un immaginario tutto contemporaneo.
Infine il regista Giovanni Ortoleva ci parla de I persiani di Eschilo al Teatro Romano di Fiesole: tragedia che ci racconta delle vittime, degli sconfitti, della guerra, del dolore e della pietà.