Luce di taglio

Rubrica quindicinale dedicata al teatro con presentazioni di spettacoli in scena in Toscana, interviste ai protagonisti e frammenti audio degli spettacoli.

a cura di Rodolfo Sacchettini,

in onda il primo e il terzo mercoledì del mese alle 15.40 e in replica il venerdì successivo alle 10.40

Puntate

Changing the sheets

Questa prima puntata di marzo si apre su Changing the sheets. Amore fresco, ogni settimana di Harry Butler. Negli alberghi l’espressione “changing the sheets” si utilizza comunemente per intendere il cambio di lenzuoli quando arrivano nuovi clienti. Ma se invece parliano di relazioni, incontri occasionali, app di dating? Vincenzo Nemolato è regista e interprete di questa commedia ironica e provocatoria che debutta in prima nazionale al Teatro Magnolfi di Prato.
Per il Materia Prima Festival, organizzato a Firenze da Murmuris, incontriamo Gaia Ginevra Giorgi che presenta nella Torre ex stabilimento Fiat di Novoli, in prima nazionale, la performance-concerto Je suis radio. Questa espressione fu ricamata su un tessuto di cotone da Jeanne Natalia Wintsch, artista e medium, reclusa in un ospedale psichiatrico svizzero nel 1924. Per lei essere radio significava essere antenne in grado di sintonizzare l’ascolto del reale con voci, onde, presenze e fenomeni, soltiamente esclusi dal campo dell’udibile.
Infine ci spostiamo a Cango sempre a Firenze dove Virgilio Sieni ci parla del suo ultimo lavoro che lo vede anche in scena, Ma a che serve la luce? da Le ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini: un corpo a corpo tra parola e danza, in un flusso gestuale, pittorico e sonoro.


Atomica di Muta Imago inaugura il Materia Prima Festival, organizzato da Murmuris al Teatro Florida di Firenze. Lo spettacolo nasce dallo scambio epistolare tra il filosofo tedesco Günther Anders e Claude Eatherly, aviatore texano che aveva dato l’ok allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Ce ne parla il drammaturgo Riccardo Fazi.
A seguire Arturo Cirillo ci racconta il suo Don Giovanni tra Molière e Mozart, in scena al Teatro Metastasio di Prato. Ma parlare con Cirillo è anche l’occasione per ricordare ancora Carlo Cecchi, recentemente scomparso.
Infine la regista Serena Sinigaglia ci introduce a L’empireo. The Welkin, spettacolo in scena al Teatro della Pergola di Firenze dal testo di Lucy Kirkwood sul caso di una ragazza accusata di omicidio nell’Inghilterra rurale del ‘700.


Questa puntata si apre con un ricordo di Carlo Cecchi. A ricordare il regista e attore venuto a mancare il 23 gennaio scorso è Alfonso Santagata, che con Cecchi ha condiviso più di un momento della sua parabola artistica.
A seguire il giovane regista Giovanni Ortoleva racconta la sua messa in scena di Mirra di Vittorio Alfieri, in programma al Teatro Metastasio di Prato.
È poi la volta di Roberto Latini che introduce la sua versione dell’Antigone di Jean Anouhil in scena al Teatro Puccini di Firenze.
La puntata si conclude con un altro ricordo, quello di Cesare Molinari, tra i massimi studiosi italiani di storia del teatro e professore emerito dell’Università di Firenze. A ricordarlo a pochi giorni dalla sua scomparsa è Renzo Guardenti, che di Molinari ha raccolto l’eredità all’Ateneo fiorentino.


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