Partiture d’Europa

Rubrica mensile dedicata alle città della musica, ovvero quelle città che hanno contribuito, con la loro storia e le loro tradizioni, allo sviluppo e allevoluzione della musica classica in Europa.

Al microfono Laura Guarnieri.

a cura di Claudio Martini,

in onda il primo sabato del mese alle 15.40 e in replica il lunedì successivo alle 10.40

Puntate

Maastricht

La destinazione di questa puntata è Maastricht, città olandese capoluogo del Limburgo. Essa nacque dalla costruzione di una fortificazione romana nel 333 d.C.. Durante il Medioevo i Duchi del Brabante e dai Principi-Vescovi di Liegi la governarono in condominio. Conquistata da Alessandro Farnese per conto della Spagna, bombardata da Luigi XIV, occupata alle truppe napoleoniche, Maastricht è stata spesso al centro di vicende storiche importanti. Lì morì anche il celebre D’Artagnan, capo dei “Moschettieri grigi”.

Il patrimonio musicale della città è notevole, a cominciare dal Maastricht Liedboek, raccolta di canti medievali che ebbe grande risonanza al suo tempo. Così come fu nota la qualità degli organi eretti nelle principali chiese cittadine.
Un importante musicista legato alla città fu Henri Dumont, anello di congiunzione tra la cultura francese e fiamminga. Rilevante è anche lo spessore della polifonia antica e rinascimentale, che confermano il ruolo della città come crocevia delle principali tradizioni musicali europee. Avremo anche modo di cogliere gli sviluppi della cultura romantica e novecentesca, fino all’emergere della figura di André Rieu, direttore ed organizzatore musicale nato a Maastricht che ha saputo diventare infaticabile divulgatore di musica classica resa accessibile al grande pubblico.


Belfast

Questa puntata ci porta a Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord ricca di storia e nota soprattutto per il suo carattere industriale. Centro dell’industria del lino, tanto da meritare il nome di Linenopolis, ospitò nel suo porto la costruzione del Titanic, il più celebre e sfortunato transatlantico della storia. Belfast ha vissuto, tra fine ‘70 e ‘90, gli anni terribili del conflitto tra unionisti e nazionalisti.

Sul piano musicale è un crocevia di varie tendenze che affondano le radici nel patrimonio popolare, tanto da essere definita l’Atene d’Irlanda. Dalle influenze celtiche al romanticismo  britannico, dallo spiritualismo anglicano al modernismo novecentesco. Tra i suoi compositori e artisti troviamo il segno di una forte identità culturale e al contempo un’apertura alle correnti più importanti provenienti dall’Europa.
Conosceremo compositori come Hamilton Harty, Howard Ferguson, Dorothy Parke, Archibald James Potter, Derek Bell e Ian Wilson. E scopriremo che sono nati a Belfast musicisti come James Galway, Heather Harper e Van Morrison.


Colonia

La presenza di una sede vescovile e di una rinomata università hanno reso, sin dal Medioevo, Colonia un attivo centro culturale e musicale, luogo da cui ci vengono molti trattati teorici musicali. Uno dei primi musicisti importanti fu Franco da Colonia, intimamente associato alla scuola di Notre-Dame di Parigi. Dopo di lui possiamo apprezzare la fioritura della musica rinascimentale, grazie a autori come Glareanus e Arnt von Aich.

In epoca barocca la ferma adesione di Colonia al cattolicesimo fece argine alla Riforma luterana, e si diffusero molto le opere dei liutisti (Denss, Besard e Reymann). Il Settecento vide un nuovo slancio grazie a Carl Rosier, kapellmeister in Duomo, e all’ingresso dell’opera lirica.

A Colonia sono nati musicisti di grande notorietà come Jacques Offenbach e Max Bruch ed hanno operato direttori e organizzatori come Konrandin Kreutzer e Ferdinand Hiller. La città è stata inoltre una culla della musica elettronica negli anni Cinquanta, grazie al celebre Studio diretto da Karlheinz Stockhausen.


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