Partiture d’Europa

Rubrica mensile dedicata alle città della musica, ovvero quelle città che hanno contribuito, con la loro storia e le loro tradizioni, allo sviluppo e allevoluzione della musica classica in Europa.

Al microfono Laura Guarnieri.

a cura di Claudio Martini,

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Puntate

Łódź

Questa puntata ha come destinazione Łódź, quarta città della Polonia il cui nome significa barca, forse perché nel passato, dove ove essa sorge, vi era una zona paludosa. Conosciuta sotto i Romani come Lodzia, essa rimase fino al XVIII secolo un piccolo insediamento sulla via che collegava la Masovia alla Slesia. Ma nell’Ottocento vi fu un intenso sviluppo industriale, specie nel settore tessile, che moltiplicò rapidamente la popolazione.

La sua storia culturale è legata alla convivenza di tre etnie: i polacchi, gli ebrei ed i tedeschi. La città, con le sue 38 biblioteche, ha la più alta densità di biblioteche della Polonia (1 ogni 20 000 abitanti). E l’Università cittadina conta circa 40 000 studenti.

Sul piano musicale va segnalata la creazione, nel 1842, di una Società Musicale che usò principalmente strumentisti tedeschi e cèchi. Nel 1875 ebbe luogo a Łódź una applaudita rappresentazione della celebre opera Halka di Stanislaw Moniuszko, grande alfiere dell’opera nazionale polacca.

Impossibile poi tacere della straordinaria fioritura di talenti che, dai primi del Novecento, ha dato lustro alla città. Basterà ricordare, tra gli altri, Artur Rubinstein, uno dei più grandi pianisti di sempre; oppure il direttore Paul Kletzky; i compositori Alexandre Tansman, Grazyna Bacewicz e Wlodimierz Korcz; i violinisti Roman Totenberg e David Beigelman; il soprano Teresa Żylis-Gara; il basso Jozef Wojtan.


Copenaghen

A febbraio facciamo tappa a Copenhagen, capitale della Danimarca situata sulle isole Selandia ed Amager, nel Gammel Strand. Fondata nel X secolo come villaggio di pescatori vichingi, divenne in epoca rinascimentale la capitale del paese e il più florido centro amministrativo, economico e culturale. Fu anche de facto la capitale dell’Unione di Kalmar, che univa Svezia e Norvegia sotto lo stesso monarca danese.

Scopriremo le antiche tradizioni musicali della città, provenienti già dall’età del bronzo e, in modo più documentato dall’epoca medievale, in cui monaci e menestrelli erano i protagonisti.

La monarchia ha giocato un grande ruolo, specie con sovrani come Christian I, Christian III, Christian IV e Frederik IV, mecenati e grandi sostenitori dei musicisti di corte.

Conosceremo importanti musicisti come Friedrich Kuhlau, Peter Emilius Hartmann, Hans Christian Lumbye e Niels Gade, esponenti dell’età dell’oro della musica danese. E poi incontreremo Carl Nielsen, il più importante compositore della Danimarca moderna. Paese in cui hanno trovato spazio musicisti come Per Nørgård, Poul Ruders, fino al più giovane Hans Abrahamsen.

Copenhagen è nota anche per essere la città del balletto e dell’operetta, nonché per la grande influenza esercitata dalla letteratura fantastica, come quella di Hans Christian Andersen. Sul litorale della città è posta la celebre statua della Sirenetta, omaggio alle sue celeberrime fiabe.


Maastricht

La destinazione di questa puntata è Maastricht, città olandese capoluogo del Limburgo. Essa nacque dalla costruzione di una fortificazione romana nel 333 d.C.. Durante il Medioevo i Duchi del Brabante e dai Principi-Vescovi di Liegi la governarono in condominio. Conquistata da Alessandro Farnese per conto della Spagna, bombardata da Luigi XIV, occupata alle truppe napoleoniche, Maastricht è stata spesso al centro di vicende storiche importanti. Lì morì anche il celebre D’Artagnan, capo dei “Moschettieri grigi”.

Il patrimonio musicale della città è notevole, a cominciare dal Maastricht Liedboek, raccolta di canti medievali che ebbe grande risonanza al suo tempo. Così come fu nota la qualità degli organi eretti nelle principali chiese cittadine.
Un importante musicista legato alla città fu Henri Dumont, anello di congiunzione tra la cultura francese e fiamminga. Rilevante è anche lo spessore della polifonia antica e rinascimentale, che confermano il ruolo della città come crocevia delle principali tradizioni musicali europee. Avremo anche modo di cogliere gli sviluppi della cultura romantica e novecentesca, fino all’emergere della figura di André Rieu, direttore ed organizzatore musicale nato a Maastricht che ha saputo diventare infaticabile divulgatore di musica classica resa accessibile al grande pubblico.


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