Partiture d’Europa

Rubrica mensile dedicata alle città della musica, ovvero quelle città che hanno contribuito, con la loro storia e le loro tradizioni, allo sviluppo e allevoluzione della musica classica in Europa.

Al microfono Laura Guarnieri.

a cura di Claudio Martini,

in onda il primo sabato del mese alle 15.40 e in replica il lunedì successivo alle 10.40

Puntate

Valencia è nota come Città delle arti e delle scienze. Può vantare una florida tradizione musicale che si perde nella notte dei tempi. Ma ha un ruolo importante anche nell’Ottocento e nel Novecento, grazie a musicisti come Vicente Martin y Soler, Paco Ibañez, José Iturbi e, soprattutto, Joaquìn Rodrigo. Non manca un cenno alla tradizione folcloristica locale, imperniata su Vicente Garcés e sul tipico flamenco valenciano.

Bordeaux, capoluogo della Aquitania francese, ha avuto un suo sviluppo culturale grazie a figure come quella di Josquin des Prez e alla fioritura della tradizione organistica. Nel periodo barocco vi troviamo Jean Gilles e Charles Levens, mentre i fasti del Sette-Ottocento sono legati a personaggi come Franz Beck e Ermend Bonnal. E a Bordeaux sono nati il compositore Charles Tournemire e il violinista Jacques Thibaud.

Edimburgo, capoluogo della Scozia, ha coniugato già dal Settecento le tradizioni celtiche con un’attiva partecipazione alla vita culturale del Regno Unito e dell’Europa. Accanto alle tradizioni legate al canto popolare – accompagnato dalle cornamuse – vi troviamo molti musicisti italiani, in particolare Francesco Barsanti e Nicolò Pasquali. Da non dimenticare il ruolo svolto da compositori, direttori e animatori musicali come Thomas Erskine, Henry Bishop e altri.

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