Concerto inaugurale di Micat in vertice

Data: 22/11/2019

Ora: 21:00

Città: Siena

Luogo: Teatro dei Rinnovati

Direttore: Lorenzo Donati

Orchestra: Orchestra “Galilei”

Musica: Antonio Vivaldi

Solista: Anna Caterina Antonacci, mezzosoprano

L’Accademia Musicale Chigiana di Siena inaugura la 97esima edizione della stagione concertistica Micat In Vertice venerdì 22 novembre alle 21 al Teatro dei Rinnovati. In occasione dell’80esimo anniversario della prima Settimana Musicale Senese, il pubblico è invitato a rivivere l’emozione della scoperta della musica di Antonio Vivaldi. In programma le revisioni vivaldiane di Alfredo Casella, allora direttore artistico dell’Accademia Chigiana. La loro prima esecuzione nel 1939 a Siena ha cambiato per sempre la storia della musica segnando l’introduzione delle opere vivaldiane nei repertori internazionali.

Ospite speciale di questo evento è il mezzosoprano Anna Caterina Antonacci, interprete di riferimento a livello internazionale per il repertorio barocco e settecentesco. Gli altri solisti sono i giovani violinisti Maria Diatchenko e Gennaro Cardaropoli con Cesare Mancini all’organo e l’Orchestra “Galilei” della Scuola di Musica di Fiesole e il Coro della Cattedrale di Siena “Chigi Saracini” diretti da Lorenzo Donati. In programma il Concerto in sol magg. “alla Rustica” RV 151, lo Stabat Mater RV 621, il Credo RV 592,  il Concerto in la min. per 2 violini e archi RV 523 e il Gloria RV 589.

Il breve Concerto “alla Rustica” si presenta come una piccola sinfonia in tre tempi (Presto, Adagio, Allegro). Il titolo può derivare dalla natura danzante e precipitosa dei tempi esterni, mentre l’adagio centrale è una squisita sarabanda in mi minore.

Nello Stabat Mater (1712) Vivaldi costruisce una pagina di intensità sospesa, ai limiti del silenzio, una composizione rigorosa e profonda, che nulla concede neppure alla manifestazione del dolore. L’opera precede di circa ventitré anni lo Stabat pergolesiano ed è frutto di scelte del tutto particolari e diverse.

La dimensione corale del Credo RV 592 non cambia la poetica di base. Persino nel «Crucifixus», e poi nel «Resurrexit» dolore e gioia non si allontanano da una dimensione intima, tutta raccolta nel trascolorare cromatico delle tonalità.

Nel raffinato Concerto in la minore per due violini le imitazioni fra i due strumenti concertanti si inseriscono nella prassi compositiva ed esecutiva del periodo e non forzano mai la mano del virtuosismo. La staticità del tempo centrale rinvia alla calma della laguna veneta e al suo immoto perdurare.

Nel Gloria lo splendore del Barocco va in scena con tutto il suo ventaglio di retorica espressività. Nelle dodici sezioni che lo compongono vediamo susseguirsi tutto il campionario degli stilemi barocchi e delle forme concertanti. Il mutare degli “affetti” si delinea con la massima maestria, come la tavolozza di un grande pittore alle prese con un affresco sonoro.

Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Università di Siena e confluisce nella prima edizione di Chigimola Musica 2019, il progetto concertistico e didattico congiunto dell’Accademia Chigiana di Siena e dell’Accademia Internazionale Incontri con il Maestro di Imola, con la collaborazione della Scuola di Musica di Fiesole. Il programma del progetto comprende anche il Convegno internazionale di Studi Le mediazioni della musica: La musicologia critica di Theodor W. Adorno oggi, in corso a Palazzo Chigi Saracini dal 21 al 23 novembre. Il convegno si svolge in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa del filosofo tedesco.

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