L’artista bambino

Città: Lucca

Luogo: Complesso monumentale di San Micheletto

Fino a 02/06/2019

Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento è il sottotitolo della mostra L’artista bambino, aperta fino al 2 giugno a Lucca. Già nel 1969 Carlo Ludovico Ragghianti – il noto studioso di storia dell’arte cui è intitolata la Fondazione Centro Studi ospitata nel Complesso monumentale di San Micheletto – segnalava la necessità di approfondire il legame fra il disegno infantile, l’arte medievale e la produzione figurativa dei primi tre decenni del Novecento. Curata da Nadia Marchioni, l’esposizione affronta il tema indagandone anche gli antefatti. Il percorso si articola, infatti, in sei sezioni a partire dall’interesse di fine Ottocento verso il fenomeno dell’arte infantile. La prima sezione è dedicata ad Adriano Cecioni e il mondo dell’infanzia. La seconda a Corrado Ricci e le prime incursioni del disegno infantile nell’arte fra Otto e Novecento. La terza è intitolata Disegno infantile e Medioevo: alle sorgenti della figurazione e rivolge particolare attenzione al caso pioneristico di Alberto Magri e del cenacolo tosco-apuano. Al centro della quarta sezione ci sono L’immagine del bambino e la diffusione del primitivismo infantile in Italia negli anni della Grande Guerra. Protagonista della quinta sono Soffici e Carrà fra arte infantile e popolare. Infine, nella sesta, spazio agli Esempi di primitivismo infantile in Italia negli anni Venti e Trenta del Novecento. Un percorso  che, partendo dalla fine dell’Ottocento, percorre i primi decenni del XX secolo, mostrando opere di artisti affascinati dall’universo infantile, di cui prendono in varie forme e stili l’essenza.

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Nella foto: Le trottole del sobborgo (che vanno) di Carlo Erba.

photocredit Lucio Ghilardi