Amen di Galina Ustvol’skaja

18/10 - 20.04

La Sinfonia n. 5 “Amen” di Galina Ustvol’skaja, composta nel 1989-90, condensa in poco più di undici minuti una delle esperienze d’ascolto più radicali della musica sovietica del secondo Novecento. Il sottotitolo e la presenza della voce recitante rimandano a una dimensione spirituale che, nella poetica della compositrice, si manifesta lontano da ogni convenzione liturgica o consolatoria.
La scrittura orchestrale rinuncia allo sviluppo tematico tradizionale e alla continuità sinfonica: blocchi sonori concentrati, dinamiche estreme e gesti ripetuti costruiscono un discorso frammentario, dominato dalla tensione fra silenzio, percussività e declamazione.
La voce non canta, ma pronuncia il testo con una secchezza che impedisce ogni abbandono lirico; l’orchestra, anziché accompagnarla, ne amplifica la forza rituale attraverso una materia sonora densa e intransigente.

L’edizione che abbiamo scelto oggi per voi è quella registrata dal vivo alla Mandel Concert Hall di Cleveland il 23 e il 24 maggio 2025 con The Cleveland Orchestra diretta da Franz Welser-Möst. La voce recitante è di Tony F. Sias.

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