27/10 - 15.40
Difficile dipanare la matassa della storia compositiva della Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore “Romantica” di Anton Bruckner. Basti dire che sono state identificate almeno sette versioni, più o meno approvate dall’autore tra il 1874 e il 1888. Tra queste è quasi impossibile stabilire quale sia quella definitiva, la più autentica, per un compositore così tendente all’autocritica e, per di più, ad accettare con remissività le critiche altrui. È noto, infatti, come i suoi allievi prediletti del Conservatorio di Vienna, per favorire il successo dell’amato maestro, non esitassero ad “alleggerire” con tagli e cambi di orchestrazione le parti ritenute più ostiche o meno moderne; modifiche che Bruckner accettava senza battere ciglio.
Bernard Haitink, alla guida della Royal Concertgebouw Orchestra ha scelto di dirigere la versione del 1878 col finale della versione del 1880.
Tra tutte le sinfonie di Bruckner, la Romantica è l’unica ad avere un titolo. Le didascalie, previste dall’autore ma non destinate alla partitura, evocano, insieme ad alcuni aspetti naturalistici, richiami di ispirazione storico-letteraria che vanno da Tieck a Hoffmann, da Novalis a Wagner.