29/10 - 21.38
Daniel Barenboim dirige due partiture che mostrano aspetti complementari dell’orchestrazione di Hector Berlioz, compositore che trasformò il colore strumentale in un elemento strutturale del discorso musicale.
Nella Caccia reale e tempesta da Les Troyens, la scrittura orchestrale restituisce il paesaggio e l’azione drammatica del quarto atto dell’opera: la caccia nei pressi di Cartagine, evocata da ritmi incisivi e da una trama timbrica brillante, si trasforma progressivamente in una tempesta di crescente intensità. Il brano mette in evidenza la capacità di Berlioz di organizzare grandi masse sonore senza rinunciare alla precisione del dettaglio, facendo dell’orchestra un agente narrativo autonomo.
Daniel Barenboim dirige l’Orchestre de Paris nella registrazione realizzata nella capitale francese nel marzo 1976.
La Sinfonia fantastica op. 14, composta nel 1830 e sottotitolata Episodi della vita d’un artista, porta questa concezione a un livello nuovo. Il programma autobiografico immaginato da Berlioz si traduce in cinque movimenti collegati dalla idée fixe, il tema ricorrente che rappresenta l’immagine dell’amata e che muta carattere a ogni riapparizione, seguendo le trasformazioni psicologiche del protagonista. Dalla sospensione contemplativa dei Rêveries – Passions alla danza del Bal, dal paesaggio pastorale della Scène aux champs alla deformazione grottesca della Marche au supplice e al sabba conclusivo, la forma sinfonica si apre a una drammaturgia di contrasti estremi. La partitura richiede un controllo minuzioso dell’equilibrio fra sezioni orchestrali, della dinamica e delle relazioni timbriche.
Con i Berliner Philharmoniker, nella registrazione berlinese del settembre 1984, Barenboim affronta una delle opere fondatrici del sinfonismo romantico, in cui invenzione formale e sperimentazione orchestrale risultano strettamente connesse.