11/02 - 19.53
Ascoltiamo Apollon Musagète, balletto in due quadri di Igor Stravinskij nell’esecuzione dei Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan.
Composto nel 1928 per i Ballets Russes, Apollon Musagète segna uno dei momenti più emblematici del periodo neoclassico di Stravinskij. Dopo le rivoluzioni linguistiche della Sagra, di Pétrouchka e del Rossignol, Stravinskij sceglie qui una via di sorprendente essenzialità: un ballet blanc per orchestra d’archi, ispirato al mito di Apollo e delle Muse, in cui la ricerca non passa più attraverso la tensione ritmica e il colore orchestrale ma attraverso la purezza della linea e una logica formale apollinea nel senso più letterale. La partitura si caratterizza per un’eleganza cristallina, con un contrappunto che guarda dichiaratamente al Settecento ma filtrato attraverso un rigore costruttivo tipicamente novecentesco. L’astrazione del gesto coreografico voluto da Balanchine trova un corrispettivo nella musica, come se Stravinskij cercasse un “grado zero” del racconto mitologico.