18/09 - 12.40
Tre declinazioni della scrittura corale novecentesca si incontrano in questo ascolto affidato al Coro della Radio Svedese diretto da Eric Ericson.
In apertura, le Tre composizioni corali di Ildebrando Pizzetti mostrano il rapporto del compositore italiano con la tradizione polifonica e con la musicalità della parola, attraverso una scrittura che recupera modelli antichi filtrandoli attraverso una sensibilità armonica moderna. Il coro è concepito come organismo sonoro capace di restituire alla parola poetica una dimensione fortemente espressiva.
Seguono le Sept chansons di Francis Poulenc, composte nel 1936 su testi di Guillaume Apollinaire: sette miniature nelle quali il compositore alterna ironia, lirismo, sensualità e malinconia, con una scrittura vocale di grande precisione prosodica e una raffinata varietà armonica.
Chiude il programma l’Hymn to St. Cecilia op. 27 di Benjamin Britten, scritto nel 1942 su testo di W. H. Auden e dedicato alla patrona della musica. La pagina fonde arcaismi, polifonia e linguaggio novecentesco in una costruzione articolata in tre sezioni, dove il canto celebra la musica stessa come forza capace di unire dimensione spirituale e sensualità sonora.