22/02 - 17.14
Questo pomeriggio vi proponiamo l’ascolto di due trii – il primo di Haydn e il secondo di Mozart – in un’esecuzione storica. Leonid Kogan al violino, Mstislav Rostropovich al violoncello ed Emil Gilels al pianoforte li registrarono tra il 1951 e il 1952.
In apertura troviamo il Trio in re maggiore per pianoforte, violino e violoncello Hob. XV:16 di Haydn, composto negli anni Ottanta del 18esimo secolo. Il pianoforte mantiene un ruolo predominante – retaggio della sonata con accompagnamento – ma il dialogo con violino e violoncello si fa più articolato e paritetico. Brillantezza tematica, humour ritmico e limpidezza formale delineano una scrittura elegante, attraversata da quella fantasia inventiva che è cifra inconfondibile del compositore.
A seguire il Trio in sol maggiore K. 564 per violino, violoncello e pianoforte, ultima prova di Mozart nel genere. Qui l’equilibrio fra gli strumenti raggiunge una piena maturità: il violoncello emancipa definitivamente il proprio ruolo, partecipando attivamente al discorso musicale. La scrittura mozartiana unisce grazia melodica, finezza contrappuntistica e una sottile vena lirica, specialmente nel movimento lento, di intensa cantabilità.