Il canto degli uccelli dal ‘500 al ‘900

11/09 - 10.40

Stamani vi accompagniamo in una voliera in cui ascoltare il canto degli uccelli reinventato da cinque compositori in un arco di tempo che va dal ‘500 al ‘900.

In apertura ascoltiamo Le chant des oiseaux di Clément Janequin, compositore francese del Rinascimento. Lo eseguono i Madrigalisti di Genova diretti da Leopoldo Gamberini.

Dal Rinascimento al Barocco con il Concerto per flauto in re maggiore, op. 10 n. 3 R. 428 “Il gardellino” di Antonio Vivaldi. Articolato nei tempi Allegro – Cantabile – Allegro, il concerto del prete rosso viene eseguito da The Academy of Ancient Music diretta da Christopher Hogwood con Stephen Preston al flauto.

Proseguiamo con il Quintetto in re maggiore op. 11 n. 6 G. 276 “L’uccelliera” di Luigi Boccherini. Ne ascoltiamo i cinque movimenti (Adagio assai – Allegro giusto – Allegro – Tempo di Minuetto – Tempo primo) nell’interpretazione de L’Europa Galante con Fabio Biondi e Fabrizio Cipriani ai violini, Ettore Belli alla viola e Maurizio Naddeo e Antonio Fantinuoli ai violoncelli.

Entriamo nel ‘900 con Oiseaux tristes, n. 2 da Miroirs di Maurice Ravel, suonato da Sviatoslav Richter in una registrazione dal vivo dal concerto tenuto dal grande pianista al Carnegie Hall di New York il 28 ottobre 1960.

In chiusura Le réveil des oiseaux per pianoforte e orchestra di Olivier Messiaen. Pierre Boulez dirige l’Orchestra di Cleveland con Pierre-Laurent Aimard al pianoforte.