21/01 - 06.00
La programmazione odierna si apre con il Concerto in do minore K. 491 per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart. Lo ascoltiamo nell’interpretazione del pianista Paul Badura-Skoda con i Wiener Symphoniker diretti da Felix Prohaska in una registrazione del 1951.
Scritto nel 1786, questo raro esempio di concerto mozartiano in tonalità minore si colloca accanto al K. 466 come testimonianza di un linguaggio inquieto, lontano dall’immagine convenzionale di un Mozart soltanto elegante e luminoso. Fin dal primo movimento, l’orchestra impone un clima teso e severo, costruito su un ricco intreccio contrappuntistico e su un uso sorprendentemente denso dei fiati. Il pianoforte non si presenta come protagonista virtuosistico, ma come interlocutore drammatico, spesso in contrasto con la massa orchestrale, in un dialogo di straordinaria complessità psicologica. Il Larghetto centrale, in mi bemolle maggiore, apre uno spazio di sospensione lirica, di apparente pacificazione. Il finale, un Allegretto in forma di variazioni, riporta l’ascoltatore in un clima di tensione irrisolta. Anche qui Mozart evita ogni brillantezza consolatoria, conducendo l’opera verso una conclusione che non scioglie completamente il conflitto iniziale.