Sviatoslav Richter suona Schubert

21/01 - 19.41

Il grande pianista russo Sviatoslav Richter suona quattro pagine di Franz Schubert per pianoforte solo in una registrazione effettuata a Tokyo nel 1979.

In apertura la Sonata in si bemolle maggiore D. 575, composta nel 1817, caratterizzata da una luminosità serena e da un equilibrio formale di ascendenza classica. La scrittura è limpida, spesso giocata su una cantabilità naturale e su un dialogo equilibrato tra le voci, lasciando già intravedere quella tendenza all’espansione melodica che diventerà centrale nelle opere della maturità.

I Momenti musicali op. 94 D. 780, raccolta composta negli ultimi anni di vita, rappresentano invece una delle espressioni più pure della miniatura schubertiana. Il n. 1 in do maggiore si apre con un gesto semplice e accogliente, quasi improvvisato, che invita l’ascoltatore in uno spazio di intima confidenza. Di tutt’altro carattere è il n. 3 in fa minore, pagina intensa e inquieta, attraversata da un ritmo incalzante e da un lirismo trattenuto, che lascia affiorare una tensione drammatica sotterranea. Il n. 6 in la bemolle maggiore, infine, chiude il percorso con un clima di sospesa dolcezza: una melodia distesa, sorretta da armonie delicate, che sembra dissolversi nel silenzio.

Nel loro insieme, queste pagine mostrano due volti complementari di Schubert: il costruttore di forme ampie e il poeta della brevità. In entrambi i casi, la musica si impone per una sincerità espressiva che resta, ancora oggi, profondamente toccante.

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