18/01 - 23.09
In tarda serata ascoltiamo il Trio per pianoforte, violino e violoncello in si bemolle maggiore op. 11 “Gassenhauer” di Ludwig van Beethoven. L’edizione che abbiamo scelto oggi per voi è quella del Trio Beaux Arts registrata nel 1964.
Composto nel 1797, questo Trio testimonia il precoce talento del musicista tedesco nel rinnovare le forme cameristiche ereditate dalla tradizione viennese. Il soprannome, attribuito successivamente, deriva dal tema utilizzato nel movimento finale: una melodia allora popolarissima, tratta da un’aria dell’opera L’amor marinaro di Joseph Weigl, fischiettata (gehauen) nelle strade (Gassen) di Vienna.
Il Trio si articola in tre movimenti. Nel primo, in forma-sonata, il dialogo tra i tre strumenti è già pienamente beethoveniano per energia e vitalità, pur mantenendo una trasparenza classica. Il movimento centrale, un Adagio, introduce un tono più lirico e cantabile. Il finale, Tema con variazioni, è il cuore più riconoscibile dell’opera: Beethoven trasforma una melodia di consumo in un elegante gioco di invenzione, alternando leggerezza, virtuosismo e sottile ironia.