La musica e la guerra: la Missa de Batalla di Joan Cererols

02/04 - 20.38

In prima serata dedichiamo un’antologia a la musica e la guerra con pagine che vanno dal Rinascimento fino all’Ottocento. In apertura La guerre di Clément Janequin nell’esecuzione dell’Ensemble Clément Janequin. A seguire la Missa de Batalla di Joan Cererols nell’interpretazione de La Capella Real diretta da Jordi Savall. Sarà poi la volta de La vittoria di Wellington, op. 91 di Ludwig van Beethoven con Herbert von Karajan alla guida dei Berliner Philharmoniker. In chiusura La battaglia degli Unni, poema sinfonico n. 11 di Franz Liszt eseguito dalla London Philharmonic Orchestra diretta da Bernhard Haitink.

Tra questi brani vi segnaliamo in particolare la Missa de Batalla di Joan Cererols, monaco benedettino, organista e compositore spagnolo, tra i più grandi della Scuola di Montserrat.
Nato in Catalogna, a Martorell, Joan Cererols all’età di otto anni entra come cantore nel Monastero di Montserrat, dove rimane per tutta la vita, prima come novizio (1636) poi come monaco. Nell’abbazia studia musica con Joan Marques e nel 1658 lo sostituisce come direttore musicale.
Le sue due composizioni più note sono la “Missa de Batalla” a tre cori, composta nel 1649 per celebrare la riconquista spagnola di Napoli, e la “Missa pro Defunctis” a sette voci, scritta nel 1654 per ricordare la grande epidemia di peste che nel 1650 aveva decimato la popolazione di Barcellona.
La musica di Joan Cererols fa uso del policoralismo, tipico del primo barocco, e appare ancora radicata nella tradizione polifonica rinascimentale.

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