La vocazione esoterica di Alexander Skrjabin

25/06 - 22.50

La vocazione esoterica di Alexander Skrjabin è particolarmente evidente nelle due Sonate per pianoforte che vi proponiamo stasera. Si tratta della Sonata n. 7 op. 64 “Messa bianca” e della Sonata n. 9 op. 68 “Messa nera”, entrambe nell’esecuzione di Marc-André Hamelin.

Skrjabin definì la Sonata n. 7 “l’ultima danza prima della smaterializzazione”. La scrisse nel 1911 come una sorta di esorcismo rispetto alla Sonata n. 6. Al clima inquietante di quest’ultima subentra qui un’armonia estatica quasi impersonale.

Scritta nel 1913, la Sonata n. 9 è scandita da una ritmica serrata in cui brevi frammenti melodici appaiono e scompaiono per poi ritornare. Nessuna elaborazione tematica in questa sorta di danza delirante in cui l’uso dello staccato sottolinea la disintegrazione dei temi.

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