Maurizio Pollini suona Chopin e Schumann

21/04 - 20.30

Dedichiamo la nostra prima serata a un recital in cui il pianista Maurizio Pollini esegue pagine di Frédéric Chopin e di Robert Schumann.

Di Chopin ascoltiamo i Dodici Studi op. 10 pubblicati nel 1833 a poco più di vent’anni. Vi si fondono virtuosismo ed espressività. Emblematicamente dedicati a Franz Liszt, amico di Chopin, questi Studi trovano un ulteriore termine di confronto nelle funamboliche esibizioni di Paganini. Chopin sembra infatti cercare di trasferire le possibilità tecniche del violino al pianoforte. Sensibile a questo richiamo, Liszt,  si dedicò per qualche tempo a studiarli e li eseguì così bene da far dire a Chopin: “Vorrei proprio rubargli il modo di eseguire i miei Studi”.

D Schumann Pollini esegue invece il celebre Concerto senza orchestra op. 14. Nata su un tema dolente di Clara Wieck, questa pagina fu pubblicata nel 1836 con il titolo Concert in cinque movimenti (Allegro – Scherzo I – Variazioni – Scherzo II – Presto). L’editore convinse Schumann a eliminare i due Scherzi è la pubblicò con il titolo Concert sans orchestre. Nel 1853 Schumann reinserì uno Scherzo come secondo movimento e modificò parzialmente il primo e l’ultimo movimento. Il confronto con la forma classica della sonata per pianoforte ha qui un esito fortemente sperimentale.

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