Partiture d’Europa: Cluj

05/03 - 15.40

La 36esima puntata di Partiture d’Europa, programma a cura di Claudio Martini dedicato alle grandi città musicali europee, ci porta a Cluj.

Importante città della Romania e in particolare della Transilvania, Cluj (Kolozsvár in magiaro) ha una storia ricchissima, perché da sempre è stata un luogo di incontro tra diverse lingue, culture e religioni. Vi hanno infatti abitato ungheresi, ebrei, rumeni, armeni, slavi, gitani e altri ancora. Questo connubio nasce dall’incontro, avvenuto nel II secolo a.C., tra i Celti venuti dall’ovest e i Daci. Ai tempi dei Romani aveva il nome di Napoca e fu una prospera colonia che commerciava con le città greche del Mar Nero.

Sul piano musicale troveremo il convivere tra le tradizioni più antiche della cultura popolare e contadina, di radice sia ungherese sia rumena, e le forme proprie della musica classica occidentale, rivisitata comunque in chiave locale.
Vi sono in città e nella regione organi storici, sui quali hanno suonato illustri musicisti, specie di area tedesca e boema. Ed è molto fiorente l’arte violinistica, con tutto il virtuosismo degli zingari.
Seguiremo le vita musicale di Cluj dal Sette-Ottocento – con l’opera e l’operetta in primo piano – fino a un presente segnato da grande attenzione alla musica contemporanea, come testimoniano i lavori di Enescu, Kurtag, Voiculescu e altri autori.

In replica lunedì 7 marzo alle 10.40 e in streaming da martedì 8 marzo.

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