Insoliti viaggi musicali

Insoliti viaggi musicali, ciclo curato da Kathryn Bosi, è un originalissimo percorso storico in otto puntate, in onda ogni lunedì alle 18.40 dal 4 novembre al 23 dicembre. La prima meta è la Roma del 1632 con una visita al giardino botanico del Cardinale Francesco Barberini. Il secondo appuntamento è dedicato alla musica sefardita dell’Impero Ottomano. La terza puntata ci porterà a Venezia per il Carnevale del 1630, mentre la quarta seguirà la visita di quattro giovani giapponesi alla corte di Guglielmo Gonzaga nella Mantova del 1585. Faremo poi tappa nella Firenze del tempo di Boccaccio prima di ripercorrere il viaggio da Napoli a Mantova di Adriana Basile, la Sirena di Posillipo, nel 1610. La penultima trasmissione ci porterà nel Messico del 1680 alla scoperta del mondo di Sor Juana Inés de la Cruz. Infine approderemo a Ferrara, tra il 1594 e il 1596, sulle orme di Carlo Gesualdo, Principe di Venosa, in visita alla corte di Alfonso II d’Este. Un itinerario di cui è protagonista la musica antica, in un intreccio di eventi storici e rarità tutte da scoprire.

a cura di Kathryn Bosi,

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Puntate

Nel primo Seicento Roma è ricca di giardini che contengono collezioni di piante rare ed esotiche. Uno di questi giardini, simbolo di potere sociale ed economico, è quello del Cardinale Francesco Barberini. Fra il 1625 e il 1644 Barberini ha al suo servizio il musicista tedesco Giovanni Girolamo Kapsberger, che nel 1632 pubblica Li Fiori, Sesto libro di villanelle. I testi sono di Francesco Buti, librettista di Luigi Rossi, Francesco Cavalli e Jean-Baptiste Lully. Il Giardino Barberini è gestito dal botanico Giovanni Battista Ferrari, che dedicherà al Cardinale nel 1633 il suo trattato botanico De florum cultura. Questo manuale contiene anche riferimenti allegorici e mitologici. Certamente non è casuale che un musicista al servizio del Cardinale abbia dedicato una raccolta di composizioni ai fiori del Giardino Barberini.

L’Impero Ottomano è la culla della musica sefardita nei primi decenni del Cinquecento. Nel 1492 il Re Ferdinando e Isabella di Spagna bandirono gli Ebrei spagnoli dalle loro terre. Molti trovarono un rifugio temporaneo in Portogallo, in Navarra e in Francia. Ma quando anche questi paesi, insieme a molti stati italiani, cominciarono a perseguitarli, l’Impero Ottomano diventò la destinazione preferita da un gran numero di Ebrei. Nel secondo e terzo decennio del Cinquecento un grande numero di comunità sefardite si insediarono a Istanbul, Salonicco e altre città Ottomane. Gli Ebrei vi trovarono non soltanto un rifugio ma anche importanti opportunità economiche. Non sorprende quindi che queste comunità sefardite siano riuscite a mantenere la loro cultura e le loro tradizioni fino ai nostri giorni.

Nel 1590 il compositore veneziano Giovanni Croce pubblica le Mascarate piacevoli et ridicolose per il carnevale. Si tratta di una collezione di pezzi comici da eseguirsi nelle piazze e nei palazzi di Venezia durante quel periodo dell’anno. Un’altra sua collezione, la Triaca musicale (1595), prende il nome dalla teriaca, la famosa cura veneziana per tutti i mali. Come le sue Mascarate, la teriaca era un miscuglio di ingredienti sia locali sia esotici. Nelle sue composizioni Croce prende in giro cortigiani, pescatori, contadini, stranieri, mendicanti e vecchi sporcaccioni. Partiremo poi da Venezia su un battello affollato di stranieri: lombardi, toscani, napoletani, francesi, spagnoli, genovesi e il solito ubriacone tedesco. Il loro viaggio musicale fu composto dal misterioso personaggio noto come Il Fasolo.

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